Chi sono

Utente: pisplo70
Nome: Massimo Morandi Tarabella
Sono un Archeologo, Presidente dell'Associazione Culturale Amici di Roma, da sempre appassionato di archeologia e storia dell'arte. Con la nostra Associazione culturale intendiamo offrire a tutti la possibilità di conoscere in modo approfondito una città meravigliosa come Roma attraverso le nostre visite guidate e le nostre escursioni in città e nelle immediate vicinanze.

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Links

AAA ... Ostia Antica cercasi!
AAAAA La Basilica di San Pietro
Ad Ostia Antica...
Agli scavi di Ostia
alex321
Alla casa di Augusto sul Palatino
Alle terme di Caracalla...
ALWAYS URBI
APPUNTI DI VIAGGIO
apritisangia
Archeologia ad Ostia...
Armata di indra
Associazione Culturale Amici di Roma
Barbarie varie
Bellobello
BORSAMANIA
BrunezNet Journal
C'è da fare
CALEIDOSCOPIO CRAZY
Cattiva digestione
Che stress!
Chi vince è perduto
CUORE SINCERO
DIARIO DI BORDO _ naufrago di vita_
Endymion
Er Risvejo
F43!0
Felicità a portata di zampa
fior di loto
football crazy
fragorosi silenzi
Fuori dal coro a cura di MARCO SAYA
Giorno dopo giorno.....
Giozzolino. Storia, Arte, Cultura
Giselle B
Giuseppe D'Oria
Heroic fantasy
il cenacolo dei poeti
Il diserbante
IL NEODECADENTISMO
Il Punto Gp
il vento e le ombre
IN A RAIN OF BLOOD
In cerca di me... e non solo
Inedito per una passante
Intercultura
ireneartcafé
Isn't it romantic ?
Jurassic Italia Blog
kulturanet
L'Alpinista Magnetico
L'ARTE ALCHEMICA
la conoscenza rende liberi
La donna imperfetta
la sala da the
LA SCARPA DI VIDAR
La vita è...... DONNA!
Laura Rocatello
Le mie emozioni in un viaggio finito ed infinito
Le nebbie di Avalon
le tempeste ormonali a volte ritornano
lo smemorato di Collegno
M'illumino d'immenso
macy's
magici click
Marco Candida
Martino Tamburrano
microonde
Montecatini Bloggers' Corner
mrpalomar
municipio8
mushroom's blog
myartmylife
Not even the dogs
OAG 1701
OBBEDIENZA
Occhi di Gatto
occhicheridono
Ostia Antica
ottopassi
Parole e pensieri
Passeggiate a Ostia Antica
pedalatore
Perle di Yogurt
Philosofia
pioggia di marzo
Pratico,blog di politica.
Prodigit
PSICOLOGIA SPORTIVA
Psicologika
Racconti di Viaggio
RIFONDAZIONE BORBONICA
Romana de Borgata
RomSinti@Politica
Sapere Lavoro
Sara Maino
Scienziato Preoccupato
SECOND SIGHT
Seishin Dojo
Sir Quant
sogni e stelle
Solealtonelcielo
Sono Una Nuvola
Spartacus Quirinus ©®
spazio ... e ... pensieri
StratoBlog
TERRE DEL SOGNO
tisbe
un granello di sabbia
Una poesia ogni giorno
UniversalExpo2015
valemillecolori
Virtualblog
Visite guidate Scavi di Ostia
Volti Rivolti

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visited *loading* times

Commenti recenti

margueritex in La mostra "Divus Ves...

Categorie

abbazia
agenzie di viaggio
alemanno
amici
amicizia
antichi
archeologia
archeologia a roma
architettura
arcuri
arezzo
arte
arte moderna
arte romana
attualità
aztechi
babilonese
babilonia
basilica
basket
bellucci
benedetto xvi
berlusconi
calcio
canzoni
cappella sistina
casa di livia
cassazione
castoro
cattedrale
centrodestra
centrosinistra
cerveteri
cinema
cistercense
classifica
colonia
coloniale
colosseo
comune
cortona
costantino
criminologia
cucina
cultura
cultura maya
culturale
cupola di san pietro
daniele interrante
democrazia
diavolita
diritto penale
documentari
donne
dottorato
egitto
egittologia
estensi
eventi culturali
fabrizio corona
faraone
federico ii
filosofia
fontana di trevi
fori imperiali
foro romano
fotografia
francesco totti
francia
franco napolitano
franzoni
futurismo
game
gioielleria
giornalismo
giornalisti italiani
giovanni bellini
giovanni paolo ii
giurisprudenza
giustizia
greci
grecia
gruppi scolastici
incontri
industriale
interessi
israele
italia
italiana
italiano
ittiti
jennifer lopez
laurea
laurea specialistica
leggi speciali
libri
lucignolo
manifestazioni
manuela arcuri
maria de filippi
maurizio costanzo
medioevo
melita
memoria
mesopotamia
michelangelo
moda
monica bellucci
mostre ed eventi
mura aureliane
mura serviane
musei capitolini
musei vaticani
museo civiltà romana
musica
natura
nuoto
olmechi
ordine pubblico
oreficeria
ostia antica
paesaggi
palatino
palazzo senatorio
palestrina
pallavolo
pantheon
paradiso
partita
passione
passione per roma
perugia
petrolio
piazza del campidoglio
piazza del popolo
piazza navona
piramidi
poesia
politica
premio
provincia
pubblicità
quirinale
raffaello
ramesse ii
ramses ii
rassegna cinematografica
regione lazio
relax
repubblica
restauro
riccardo scamarcio
ricerca
riconoscimento
risorgimento
roma
sabrina ferilli
salsa
san giovanni in laterano
san pietro
san pietro in vincoli
scienza
scuderie del quirinale
scudetto
scuola
seminari
sessuologia
sezione penale
sicurezza
siena
simona ventura
soprintendenza archeologica di r
sport
stanze di raffaello
storia
tarquinia
teatro
telegiornale
televisivi
tempo libero
tivoli
toltechi
tour
tours to rome
travertino
tribunale civile roma
turismo
università
urbanistica
vacanze a roma
valeria marini
vaticano
veltroni
villa adriana
visita guidata casa di augusto
visite guidate roma
vitaliano
viterbo

Partecipano

domenica, 02 dicembre 2007

Associazione Culturale Amici di Roma

colosseo roma homepag[1]

 

 

 

 

 

 

Per informazioni più complete e dettagliate sugli itinerari in programma, visita il nostro sito ufficiale: www.amicidiroma.it

Visite guidate a Roma e dintorni, per italiani e stranieri              

Info e prenotazioni: segreteria@amicidiroma.it

Visita guidata serale alla Mostra Caravaggio Bacon nella Galleria Borghese: sabato 28 e domenica 29 novembre. Appuntamento ore 18,30 all'ingresso della Galleria Borghese; partenza del gruppo h 19,00. Durata: 1 ora e 30'.

Prossima visita guidata con archeologo alla Casa di Augusto e alla sala da pranzo ruotante di Nerone sul Palatino: domenica 29 novembre. Appuntamento ore 10,45 alla biglietteria presso Via di San Gregorio n. 30. Durata 1 ora e 30'.

Visita guidata con permesso a Monte Testaccio: domenica 29 novembre, ore 15,00. Appuntamento in Via Nicola Zabaglia n. 24. Durata 1 ora.

Prenotazione obbligatoria. Tel. 0661661527; 3383256383; 3474708351.
 

L'Associazione Culturale Amici di Roma, composta di guide turistiche autorizzate, archeologi e storici dell’arte qualificati ed estremamente preparati, è a vostra disposizione per accompagnarvi lungo gli itinerari più belli di Roma.

Con il nostro personale, preparato da una rigorosa formazione archeologica, storica e storico-artistica, ci proponiamo di introdurvi nella storia millenaria di Roma, portandovi presso i luoghi della fondazione di Romolo, del dominio etrusco, delle lotte gladiatorie e degli spettacoli circensi, del buio periodo medievale, del Rinascimento e dell’epoca barocca, fino allo sviluppo della Roma moderna.
Da sempre punto di incontro ed interazione di culture diverse, Roma si offre al visitatore, ma anche al cittadino indaffarato che frettolosamente la attraversa in ogni direzione, in tutto il suo fascino di metropoli nel senso "letterale" del termine: una meravigliosa "città-madre", che tutti desiderano vedere almeno una volta nella vita, da cui molti desiderano evadere... per ritornare pentiti a "riviverla" con altri occhi, con nuovo piacere, perché alla fine si accorgono che sinceramente... lontano da Roma non si può vivere!
Una passeggiata al chiaro di luna al Fontanone del Gianicolo... o tra i viali alberati del laghetto di Villa Borghese... oppure una breve sosta sulle gradinate della scalinata di Piazza di Spagna, dopo aver camminato tutto il giorno per i negozi eleganti del centro... ogni istante è speso bene e vale la pena di essere vissuto, ricordato con nostalgia e passione, raccontato ai propri figli e nipoti, se trascorso in una città come Roma.
Roma vi affascinerà al punto tale che molti di voi, una volta intrapreso questo viaggio insieme agli Amici di Roma, non vorranno più andare via!
        
La Fontana di Trevi
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
                    
Vi proponiamo di seguito alcuni dei nostri itinerari più belli nel cuore di Roma, tra i vicoli della città papalina ed i fastosi monumenti dell'epoca imperiale. Altri itinerari potranno essere concordati in base alle vostre esigenze. Le visite guidate si svolgono generalmente a piedi per una durata di mezza giornata o, a scelta, per l’intera giornata. Il luogo e l’orario dell’ appuntamento vanno concordati all’atto della prenotazione. È indispensabile la prenotazione entro il giorno precedente la data prescelta per la visita, inviando una mail a segreteria@amicidiroma.it, o telefonando ai numeri 0661661527; 3383256383; 3474708351.
       
           
Itinerario n. 1.
Passeggiando lungo la Via Sacra nel Foro Romano: l’Arco di Tito, la Basilica di Costantino e Massenzio, il Tempio di Romolo, il Tempio e la Casa delle Vestali, il Tempio di Antonino e Faustina, il Comizio, la Curia Senatus, la Basilica Emilia, la Basilica Giulia, l’Arco di Settimio Severo, il Tempio di Saturno, il Tempio di Castore e Polluce, il Portico degli Dei Consenti. 

Itinerario n. 2.
La Valle del Colosseo: il Colosseo e l’Arco di Costantino, il Ludus Magnus, le rovine della Meta Sudans, il vestibolo della Domus Aurea neroniana ed il Tempio Adrianeo di Venere e Roma. 

Itinerario n. 3.
Il Campidoglio, il Palazzo Senatorio, il Palazzo Nuovo ed il Palazzo dei Conservatori, Santa Maria in Aracoeli e le fondazioni del Tempio di Giove Ottimo Massimo.
  
  La chiesa di Santa Maria in Aracoeli  
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
  
 
   
Itinerario n. 4.
La passeggiata dei Fori Imperiali: il Foro di Cesare, il Foro di Augusto, il Foro di Traiano, i Mercati di Traiano, la Basilica Ulpia, la Colonna Traiana, il Foro di Nerva, il Templum Pacis e l’Aula della Biblioteca Pacis in SS.Cosma e Damiano.
        
Itinerario n. 5.
L’area del Foro Boario e del Foro Olitorio: la Chiesa di San Giorgio al Velabro, la Chiesa di Santa Maria in Cosmedin con i resti dell’Ara Maxima di Ercole e la Bocca della Verità, l’Arco degli Argentari, l’Arco di Giano, il Tempio cosiddetto "della Fortuna Virile" o di Portunus, il Tempio di Ercole Vincitore, il Teatro di Marcello, il Tempio di Apollo Sosiano, l’Area Sacra di Sant’Omobono con i resti dei templi gemelli di Fortuna e Mater Matuta.
     
Itinerario n. 6.
Il Campo Marzio centrale: Piazza Navona e le sottostanti rovine dello Stadio di Domiziano, il Pantheon, la Basilica di Nettuno, il Tempio di Iside, l’area sacra di Largo Argentina, i portici e la curia di Pompeo. 
  
Itinerario n. 7.
Le Terme di Caracalla, il complesso termale meglio conservato di Roma, per approfondire usi e costumi del popolo romano nel momento più gradito della giornata, dedicato al bagno ed alla cura del corpo.
   
Itinerario n. 8.
Il cuore della città: Piazza del Popolo, Santa Maria del Popolo, le chiese gemelle di Santa Maria dei Miracoli e Santa Maria in Montesanto, l’Obelisco Flaminio, via del Corso, Piazza di Spagna, Trinità dei Monti e le vie eleganti del centro. 
       
Itinerario n. 9.
La Roma più autentica e tradizionale: i vicoli di Trastevere, La Chiesa di Santa Maria in Trastevere, l’Isola Tiberina.
         
Itinerario n. 10.
Piazza San Pietro, La Basilica di San Pietro, il Vaticano.
   La Basilica di San Pietro in notturna...   
   
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
    
Itinerario n. 11.
La Basilica ed il Mitreo di San Clemente come esempio di continuità urbanistica nella sovrapposizione di edifici religiosi nel corso dei secoli.  
         
Itinerario n. 12.
La Basilica di S.Giovanni in Laterano, le Mura Aureliane e l’Anfiteatro Castrense. 
        
Itinerario n. 13.

Passeggiando lungo la Via Appia, regina viarum: il Sepolcro di Cecilia Metella ed il Circo di Massenzio.
           
Itinerario n. 14.
La Basilica di Santa Maria degli Angeli e le Terme di Diocleziano, Piazza della Repubblica, Piazza dei Cinquecento e la zona della stazione Termini.
        
Itinerario n. 15.
Le prime chiese domestiche ed i più antichi centri cristiani clandestini del centro storico.
     
             
   Il Castello di Giulio II ad Ostia Antica* * *
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
  
 
  
 
    
PROGETTO SCUOLA
"La vita quotidiana nella Roma degli Imperatori"
                                  
Nel contesto delle attività culturali e didattiche dedicate agli alunni delle scuole elementari, medie e superiori,  l’Associazione Culturale Amici di Roma ha elaborato un intenso programma di visite guidate incentrate sul tema della “vita quotidiana della popolazione urbana di Roma nell’epoca imperiale”, con particolare riguardo al periodo compreso tra il principato di Augusto e quello di Marco Aurelio. Abbiamo selezionato una serie di itinerari di eccezionale interesse storico e documentario sugli aspetti della vita quotidiana, da svolgersi a Roma, ad Ostia Antica e a Villa Adriana presso Tivoli, con l’assistenza del personale dell’Associazione Culturale, formato da una rigorosa preparazione di livello universitario e specialistico.

Itinerario n. 1. La Valle del Colosseo, con l’Anfiteatro Flavio, il Ludus Magnus, ovvero la più celebre palestra dei gladiatori dell’antica Roma, l’arco trionfale di Costantino, la passeggiata della Via Sacra nel Foro Romano.

Itinerario n. 2. Il percorso dei Fori Imperiali, con particolare riguardo al settore di epoca traianea: la Basilica Ulpia, la Colonna Traiana ed infine i grandi Mercati Traianei con la Via Biberatica, il complesso di edifici destinati al commercio al dettaglio meglio conservati dell’antica Roma.

Itinerario n.  3. Il complesso del Foro Boario e del Foro Olitorio, con la visita agli edifici di culto dedicati ad Ercole,  al teatro di Marcello ed all’Area Archeologica di Sant’Omobono.

Itinerario n. 4. Il quartiere del Campo Marzio, con le rovine dello Stadio di Domiziano (Piazza Navona), il Pantheon, la Basilica di Nettuno e le Terme di Agrippa, il Tempio di Iside, l’Area Sacra di Largo Argentina, per un interessante viaggio tra i culti religiosi “clandestini” della Roma Imperiale.

Itinerario n. 5. La cosiddetta Insula dell’Ara Coeli, situata ai piedi dell’omonima scalinata presso il Campidoglio, splendido esempio eccezionalmente conservato di come doveva presentarsi un vera e propria palazzina condominiale dell’Antica Roma.

Itinerario n. 6. Gli Scavi Archeologici di Ostia Antica: le botteghe ed i “grandi magazzini” del decumanus maximus,  il celebre teatro ancora oggi sede di rappresentazioni teatrali, il Piazzale delle Corporazioni, i Thermopolia e la piazza monumentale del Capitolium, sede della vita pubblica e dell’amministrazione dell’antico porto di Roma.

Itinerario n. 7. Villa Adriana presso Tivoli, l’elegante complesso monumentale voluto dal grande imperatore “ellenizzante”, Adriano, come propria residenza e come sede di rappresentanza.


Itinerario n. 8. La necropoli della Banditaccia di Cerveteri, con particolare riguardo al settore della "fase orientalizzante" (VII sec. a.C.), ricco di testimonianze del periodo delle potenti famiglie aristocratiche etrusche, proprietarie degli imponenti tumuli ancora oggi perfettamente conservati.


Itinerario n. 9. La necropoli di Tarquinia, sito archeologico unico in Etruria, con la più alta concentrazione di tombe dipinte mai rilevata in nessun altro centro etrusco. L'escursione alla necropoli comprende anche la visita con permesso speciale della Soprintendenza Archeologica per l'Etruria Meridionale ai seguenti complessi tombali: Tomba del Cardinale, Tomba degli Scudi, Tomba dell'Orco, Tomba degli Aninas, Tomba Giglioli, Tomba della Caccia e della Pesca, Tomba dei Leopardi.
     
* * *
                                                                           
I nostri piccoli escursionisti ... con Luca Giurato!!!
                                                   
  
Visite guidate con permesso della Soprintendenza
        
Nel contesto delle visite guidate con permesso speciale, per l'estate 2008 abbiamo selezionato una serie di siti archeologici e monumenti generalmente chiusi al pubblico, con accesso riservato solo tramite prenotazione presso gli Uffici della Soprintendenza Archeologica di Roma.
                       
              
 
   
Lo Stadio di Domiziano sotto Piazza Navona.
Piazza Navona costituisce uno splendido esempio di continuità urbanistica a Roma: essa occupa infatti la pista dello Stadio fatto costruire da Domiziano forse già prima dell'86 d.C., per servire ai giochi atletici di origine greca, gli agones, da lui particolarmente apprezzati, viceversa poco amati dai Romani, che preferivano spettacoli violenti e sanguinosi come i munera e le venationes. Lo stadio misurava in lunghezza circa m. 275 per m. 106 di larghezza: l'esterno era costituito da arcate poggianti su pilastri di travertino con semicolonne ioniche nel primo ordine, corinzie nel secondo ordine. Due ingressi principali si aprivano al centro dei lati lunghi, un altro era al centro del lato curvo, preceduto da un portico con colonne di marmo portasanta. Questo settore, scoperto negli anni 1936-1938, costituisce la parte meglio conservata dello stadio, e viene visitato integralmente nel corso della nostra escursione con permesso speciale della Soprintendenza. La cavea dello stadio comprendeva due maeniana (settori di gradini) sovrapposti: da un calcolo effettuato in base alla lunghezza delle gradinate si è potuti giungere alla cifra di 30.000 spettatori, che coincide perfettamente con la capienza tramandataci dai Cataloghi Regionari. Dopo il suo abbandono, lo stadio accolse molto presto una piccola cappella dedicata a Sant'Agnese, qui martirizzata nel 304 d.C. Nel corso del medioevo la pista dello stadio rimase deserta e per lo più coltivata con orti e campicelli; nella seconda metà del XV secolo, lo spostamento del mercato dall'Aracoeli a Piazza Navona determinò quell'esplosione di vita che ancora oggi contraddistingue questa rispetto a tutte le altre piazze di Roma.
 
 
Il Monte Testaccio.
Il nome del Monte Testaccio deriva dal latino testa, ovvero coccio, con riferimento al materiale con cui la collina artificiale è stata costruita, cioè le anfore scartate dai vicini Horrea dell'annona. I detriti fittili sono tenuti insieme da un legante a base di malta e sabbia, mentre alla sommità un leggero strato di terra ha consentito lo sviluppo della vegetazione, che conferisce alla collina l'aspetto di rilievo naturale. Ha un perimetro di 700 metri, un'altezza di 36 metri ed una superficie complessiva di circa 22.000 metri quadrati. Le datazioni consolari ricavabili dai bolli delle anfore consentono di datare lo scarico in un periodo compreso tra il 140 d.C. fino alla metà del III secolo d.C. La maggior parte dei frammenti fittili è da ricondurre ad anfore olearie provenienti dalla Betica, provincia romana corrispondente alla odierna Andalusia, mentre una minima parte dei frammenti è riconducibile ad anfore olearie di provenienza africana.

  
   
L’insula di San Paolo alla Regola.
Il sito archeologico di S. Paolo alla Regola è ubicato sotto il cinquecentesco Palazzo degli Specchi, in Via di San Paolo alla Regola n. 16 (Rione VII Regola), corrispondente all’antico percorso stradale che collegava il Circo Flaminio con la zona del Campo Marzio.
Sotto Domiziano l’area fu occupata dagli Horrea Vespasiani, un complesso di magazzini che si sviluppavano lungo il fiume tra le odierne Via dei Pettinari e Via Arenula.
In età severiana la zona subì numerose modifiche: accanto e sopra ai magazzini vennero costruite insulae di quattro piani di altezza, successivamente distrutte da un vasto incendio.
Sotto Costantino venne interrato un piano delle palazzine per proteggere gli edifici dalle esondazioni del Tevere; dopo un lungo periodo d'uso gli edifici vennero però abbandonati.
L'insula di S. Paolo alla Regola è costituita, nel secondo livello sottosuolo posto a 8 metri di profondità dalla quota della strada moderna, da due grandi Horrea domizianei, in opera laterizia e con volte a botte. Il primo livello sottosuolo dell’insula consta di una serie di magazzini di età severiana che si distribuiscono intorno ad un cortile; spicca una robusta muratura moderna di rinforzo alle volte cinquecentesche sulle quali si è impostato il sovrastante Palazzo degli Specchi.
Gli altri due ambienti pavimentati a mosaico costituiscono il primo piano del palazzetto, il cui piano terra era occupato dai magazzini domizianei; i mosaici bianchi e neri a disegno geometrico sono di età severiana.

    
     Porta Asinaria
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
    
Porta Asinaria ed il camminamento delle Mura Aureliane.
Porta Asinaria è la più bella e meglio conservata tra le porte che si aprono nella cinta muraria fatta costruire dall'imperatore Aureliano nella seconda metà del III secolo d.C. Al tempo di Onorio (inizi del V secolo) il semplice varco venne trasformato in una fortezza vera e propria, con le due alte torri circolari a quattro piani. Ambedue le torri erano collegate tra loro da due gallerie coperte, sopra le quali si svolgeva il quotidiano giro di ronda. La porta era attraversata da una via che portava lo stesso nome Asinaria, e che fece molto lavorare la fantasia dei pellegrini e dei visitatori del trecento e del quattrocento. Al di là delle numerose leggende sorte intorno al nome della porta (e della via), sembra più attendibile la derivazione dal nome del console Asinio Pollione, che sul finire del periodo repubblicano  fece costruire la strada in questione.
  
   
L'Auditorium di Mecenate.
L'Auditorium di Mecenate fu scoperto nel 1874, durante l'apertura di Via Merulana e di Largo Leopardi. L'aula absidata riportata alla luce faceva parte di un complesso edilizio molto più ampio, situato a cavallo delle Mura Serviane, che fu demolito. Si conservò soltanto il cosiddetto Auditorium, una grande aula con abside lunga 24 metri, suddivisa in un vestibolo, l'aula vera e propria, un'esedra a gradini e una doppia rampa di accesso a sud-ovest, larga circa 2 metri. Il complesso fu realizzato interamente in opus reticulatum di fattura molto buona e dunque piuttosto antico. La decorazione pittorica, ben conservata al momento della scoperta, è oggi piuttosto evanide. Le pareti sono dipinte in rosso; al di sopra delle nicchie della grande aula si sviluppa un fregio teriomorfo con figure di animali; l'interno delle nicchie era ornato con rappresentazioni realistiche di giardini. L'esedra è articolata in sette gradini molto stretti, originariamente coperti di lastre di cipollino, delle quali restano alcuni frammenti. La parte più alta della grande aula e dell'esedra erano decorate con ampie campiture e sottili candelabri con motivi vegetali. L'Auditorium di Mecenate si può datare nella tarda Età Repubblicana, mentre il ciclo pittorico di III stile appartiene alla piena Età Augustea. L'ambiente va certamente identificato con un settore della Villa di Mecenate sull'Esquilino.
  
   
Il Ludus Magnus, la celebre palestra dei gladiatori del Colosseo.
Subito ad est del Colosseo, tra via Labicana e via di San Giovanni in Laterano, il Ludus Magnus è la principale palestra dei gladiatori di Roma. Costruito in contemporanea con l’anfiteatro Flavio, rappresenta solo uno dei numerosi edifici di servizio di Roma funzionali all’organizzazione dei giochi circensi: altri edifici erano, ad esempio, i Castra Misenatium, dove vivevano i marinai della flotta di Capo Miseno addetti alle manovre del velarium del Colosseo, l’Armamentarium, ovvero il deposito delle armi gladiatorie, il Saniarium, una sorta di rudimentale pronto soccorso, lo Spoliarium, dove venivano spogliati i corpi dei gladiatori morti, il Summum Choragium, dove si custodivano le macchine sceniche,ecc. Il Ludus Magnus era costituito da un cortile in opera laterizia di forma quadrangolare, racchiudente una piccola arena di forma ellittica, del tutto simile all’arena del Colosseo anche se di dimensioni più ridotte, utilizzata per le esercitazioni dei gladiatori. La piccola arena era posta in comunicazione con l’arena del Colosseo da un passaggio sotterraneo, che permetteva ai gladiatori di passare direttamente nel Colosseo per combattere, evitando gli assembramenti delle pericolose tifoserie che sostavano intorno all’anfiteatro.
   
    il Colosseo visto dall  
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
   
     
L'Excubitorium della VII Coorte dei Vigili.
L'edificio fu portato alla luce nel 1866, durante uno dei numerosi scavi ottocenteschi intrapresi per il recupero di opere d'arte e che ebbe come riferimento un muro antico emergente nel giardino di una casa privata sulla piazza Monte di Fiore, di fronte alla piazza di San Crisogono, entrambe scomparse nel più recente riassetto urbanistico del quartiere. Fin dalle prime fasi dello scavo, apparve subito chiara la destinazione degli ambienti riportati alla luce in base al gran numero di graffiti presenti sulle pareti, ove era ripetutamente citata la VII Coorte dei Vigili. In particolare l'edificio venne identificato con un excubitorium o corpo di guardia, ricavato, verso la fine del II secolo d.C., all'interno di una casa privata, comprata o affittata dalla pubblica amministrazione. Il monumento si compone di una grande aula, con al centro una vasca di forma esagonale a lati concavi. Di fronte ad essa, sulla parete sud si apre un'elegante porta ad arco, che introduce nel larario, una sorta di cappella del genio tutelare dei Vigili, il Genius Excubitorii ricordato dai numerosi graffiti. Nella stanza situata ad ovest con il pavimento in cocciopesto interrotto al centro da un chiusino si è voluto vedere un bagno, mentre incerta rimane la destinazione dei due vani contigui e tra loro comunicanti sul lato opposto. Segue a nord un angusto ambulacro e un vano con un dolio interrato, recipiente utilizzato per conservare grano, legumi, olio.
  
  
Il Colombario di Pomponio Hylas.
Il colombario di Pomponio Hylas è situato all'interno del Parco degli Scipioni, tra la via Latina e la via Appia. Una ripida scala immette in un piccolo sacello funerario, fondato in età giulio-claudia ma frequentato fino all'epoca di Antonino Pio, con modifiche nella decorazione risalenti all'età flavia. Di fronte alla scala è uno dei più antichi mosaici parietali rinvenuti in Italia, realizzato con tessere di vetro su fondo blu e contornato da una fila di conchiglie, che conserva il nome dei due coniugi, Pomponio Hylas e Pomponia Vitalinis, le cui ceneri sono raccolte in urne poste nella nicchia al di sopra del mosaico. Il sacello è incantevole per la preziosità della decorazione a policromia vivace, che ricopre tutte le pareti, movimentate da edicole con frontoni e fregi in stucco con personaggi mitologici. Il sacello ha pianta rettangolare con copertura a volta e abside sul fondo, con una splendida edicola a tempietto. L'edicola, come apprendiamo dalle epigrafi, contiene le ceneri dei fondatori del sepolcro, Granius Nestor e Vinileia Hedone, rappresentati anche in pittura sulla parete di fondo. Sul timpano si può osservare Dioniso con la pelle di cervo. Sulla volta, un affresco dai colori vivaci riproduce la danza di amorini ed uccelli fra tralci di vite, in una cornice di pace e serenità.
  
   
L’Insula dell’Aracoeli.
Tra i monumenti scoperti alle pendici della collina del Campidoglio, il più interessante è senz’altro la grande Insula (condominio a più piani) ai piedi della scalinata dell’Aracoeli. L’edificio, addossato alla parete rocciosa del colle capitolino, comprende un piano terreno, un mezzanino, quattro piani articolati in minuscoli appartamenti e stanze, all’interno delle quali la vita doveva essere molto scomoda ed angusta. L’insula risale al II secolo d.C., e rappresenta molto bene l’edilizia intensiva a scopo abitativo dell’epoca imperiale. Interi quartieri erano composti di condomini di questo genere, dove i plebei vivevano in pessime condizioni igieniche ed ambientali, continuamente sottoposti al rischio di crolli ed incendi. La visita all'insula dell'Aracoeli è un'ottima occasione per avere un quadro molto chiaro della vita quotidiana a Roma nell'epoca imperiale.
   
   
I Sepolcri di Via Statilia.
La moderna Via Statilia corrisponde al tracciato dell'antica Via Caelimontana: su questo percorso erano collocati numerosi sepolcreti di varie epoche e di differenti forme architettoniche. Il complesso meglio conservato (e visitabile) è costituito da una serie di quattro sepolcri allineati scoperti all'inizio del XX secolo, pesantemente restaurati.  Il primo in ordine topografico è il sepolcro del liberto Publio Quinzio, di professione libraio, della moglie di questi e della concubina: è collocabile cronologicamente intorno al 100 a.C. ed è costituito da un prospetto a blocchi di tufo nel quale si apre una porta che immette all'interno della camera funeraria, in parte scavata nel banco roccioso. Il secondo sepolcro, appartenuto a liberti delle gentes Clodia, Marcia ed Annia, è coevo al precedente ed è costituito da due celle alle quali si accede attraverso due porticine, inquadrate esternamente da un prospetto con basamento in tufo, su cui sono collocati i ritratti dei defunti scolpiti a bassorilievo. Il terzo sepolcro è del tipo a colombario; molto mal conservato, è di poco successivo ai primi due sepolcri. Il quarto complesso funerario, più recente di tutti (metà del I secolo a.C.), presenta una forma ad ara; era di proprietà di due Aulii Caesonii e di una non altrimenti nota Telgennia.
      
 
Il Foro Romano
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
    
                 
Per avere maggiori informazioni sulle nostre visite guidate e  per prenotare, potete inviare una mail all'indirizzo: segreteria@amicidiroma.it, o telefonare ai n. 0661661527; 3383256383; 3474708351.

 

postato da: pisplo70 alle ore 22:07 | link | commenti (12)
categorie: natura, vaticano, musica, cultura, italia, poesia, politica, donne, grecia, libri, archeologia, cinema, moda, sport, canzoni, architettura, calcio, roma, scuola, paesaggi, arte, cucina, amici, israele, storia, memoria, amicizia, tempo libero, filosofia, teatro, giustizia, sicurezza, fotografia, scienza, industriale, turismo, incontri, manifestazioni, basket, giornalismo, tour, passione, pallavolo, italiano, egitto, classifica, relax, documentari, francia, greci, giurisprudenza, ricerca, urbanistica, restauro, tivoli, nuoto, medioevo, salsa, partita, democrazia, laurea, attualità, berlusconi, villa adriana, cattedrale, pubblicità, lucignolo, premio, antichi, arte moderna, pantheon, interessi, costantino, italiana, criminologia, culturale, università, centrosinistra, comune, piramidi, paradiso, telegiornale, giovanni paolo ii, seminari, repubblica, benedetto xvi, jennifer lopez, provincia, siena, michelangelo, futurismo, petrolio, maurizio costanzo, franzoni, bellucci, babilonia, egittologia, scudetto, perugia, riconoscimento, tarquinia, eventi culturali, sessuologia, centrodestra, game, cassazione, raffaello, colonia, federico ii, alemanno, daniele interrante, simona ventura, monica bellucci, ittiti, faraone, sabrina ferilli, quirinale, riccardo scamarcio, dottorato, maria de filippi, viterbo, diritto penale, veltroni, abbazia, basilica, televisivi, regione lazio, cappella sistina, arezzo, gioielleria, cortona, risorgimento, piazza navona, oreficeria, valeria marini, ordine pubblico, francesco totti, arcuri, ramses ii, archeologia a roma, san pietro, manuela arcuri, piazza del popolo, estensi, colosseo, castoro, mostre ed eventi, aztechi, ostia antica, fori imperiali, leggi speciali, melita, fabrizio corona, rassegna cinematografica, mesopotamia, cerveteri, foro romano, fontana di trevi, travertino, diavolita, musei vaticani, scuderie del quirinale, giornalisti italiani, vitaliano, san pietro in vincoli, agenzie di viaggio, musei capitolini, museo civiltà romana, stanze di raffaello, cistercense, laurea specialistica, san giovanni in laterano, mura aureliane, mura serviane, franco napolitano, palazzo senatorio, piazza del campidoglio, soprintendenza archeologica di r, gruppi scolastici, tribunale civile roma, sezione penale, ramesse ii, cultura maya, toltechi, olmechi, babilonese, palestrina, coloniale, visite guidate roma, arte romana, tours to rome, cupola di san pietro, passione per roma, vacanze a roma, giovanni bellini
martedì, 24 giugno 2008

Itinerario n. 1. Il Foro Romano.

All’ingresso del Foro Romano si erge l’Arco di Tito, che il Senato dedicò dopo la conquista di Gerusalemme nella guerra giudaica. Nel fornice centrale si possono ammirare bassorilievi di pregevole fattura: l’Imperatore sul carro di trionfo, ed il corteo degli ebrei prigionieri recanti il candelabro a sette bracci.
  
   Basilica di Massenzio
  
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
      
La gigantesca Basilica di Massenzio, detta anche di Costantino, è un edificio davvero impressionante. Fu iniziata da Massenzio e compiuta, dopo la sua sconfitta nella battaglia di Ponte Milvio del 312 d.C., , da Costantino. Alla Basilica di Massenzio sembra essersi ispirato il Bramante per la costruzione della nuova Basilica di San Pietro, ed è stata recentemente restaurata, portando alla luce tutto il lato posteriore.
Il tempio di Antonino e Faustina è l’edificio meglio conservato del Foro. La perdita di Faustina amareggiò l’Imperatore al punto tale che spesso soleva dire avrebbe preferito vivere con lei nel deserto, piuttosto che in un ricco palazzo senza di lei. Dopo la sua morte, l’imperatore volle divinizzarla ed eresse il tempio in suo onore. Il tempio fu in seguito trasformato nella chiesa di San Lorenzo in Miranda.
Altri templi pagani del Foro Romano furono trasformati in chiese cristiane. La chiesa di SS. Cosma e Damiano nel 574 fu da papa Felice IV stabilita nel Templum Pacis, che l’imperatore Vespasiano aveva fatto erigere nel Forum Pacis. Il vestibolo sorge sul tempietto di Romolo, dedicato da Massenzio al figlioletto Romolo, morto prematuramente nel 309 d.C. Accanto al tempietto di Romolo possiamo osservare i resti della “necropoli arcaica” del foro, risalente al IX secolo a.C.
Il tempio di Vesta, di forma circolare, risale secondo la tradizione al re Numa Pompilio (VIII secolo a.C.) che vi depose il Palladium (l’immagine sacra di Minerva) ed altri oggetti sacri portati in Italia da Enea: dalla conservazione di essi dipendeva la sicurezza della città. Le Vestali avevano il compito di conservare il focolare sacro sempre acceso: erano sei giovinette scelte tra le migliori famiglie patrizie, godevano di privilegi speciali, ma se una di esse veniva meno al sacro voto di castità, veniva sepolta viva nel Campus Sceleratus. Le Vestali alloggiavano nella vicina Casa delle Vestali, ricostruita quasi interamente da Settimio Severo dopo un incendio nel 191 d.C.
Proseguendo lungo l’itinerario, Il Tempio del Divo Giulio che Ottaviano Augusto volle erigere in memoria dello zio, fu iniziato nel 42 a.C. sul luogo dove fu bruciato il corpo di Gaio Giulio Cesare, e consacrato nel 29 a.C.
Il Tempio di Castore e Polluce fu invece eretto nel 484 a.C. per commemorare la vittoria di Aulo Postumio sui Latini, nella battaglia del lago Regillo. Le tre colonne superstiti e parte dell’architrave, in pregiato marmo pentelico, sono dell’epoca di Adriano (II secolo d.C.). I due gemelli divini, sui loro cavalli bianchi, apparvero durante la battaglia: essi corsero a Roma, abbeverarono i loro cavalli nella vicina Fonte di Giuturna, annunziarono ai Romani la loro vittoria, e scomparvero.
Santa Maria Antiqua è una delle più antiche basiliche romane, derivante dalla trasformazione di un edificio imperiale cui era annesso l’Atrium Minervae. L’adattamento in basilica cristiana risale al V secolo. Nelle pareti dell’abside si possono osservare affreschi dell’VIII secolo, molto deteriorati.
La Basilica Giulia, voluta da Gaio Giulio Cesare alla meta del I secolo a.C., era un grandioso edificio a cinque navate, divise in settori con tramezzi mobili, che permettevano lo svolgimento contemporaneo di più processi. Sui gradini sono ancora visibili rudimentali scacchiere incise sul marmo, piacevole passatempo per i Romani. La basilica fu oggetto di pesanti restauri nel 277 d.C.
   
     Veduta del Foro Romano
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
     
                       
Il Comizio, luogo dove i rappresentanti del popolo si radunavano per pubbliche adunanze, era anche il tribunale di Roma. Fu proprio qui che nei primi giorni della Repubblica Bruto condannò i suoi due figli, denunciati per avere favorito il ritorno dei Tarquinii. Cicerone, il grande oratore, pronunciò qui la seconda e la terza Catilinaria: fu qui che la testa del grande scrittore e filosofo fu esposta al pubblico dopo il suo assassinio.
I Rostra, di cui è ancora visibile la piattaforma, furono eretti da Cesare nel 44 a.C., poco prima della sua uccisione. Così si chiamava la tribuna dalla quale gli oratori, condottieri o uomini politici, arringavano il popolo. Nell’epoca repubblicana la tribuna, che era originariamente di legno, era collocata vicino al Comizio. Nei pressi del Comizio fu scoperto nel 1899 il famoso Lapis Niger, che segnava il presunto luogo della sepoltura di Romolo. Si tratta di un cippo lapideo di epoca regia recante la più antica epigrafe in latino preletterario a noi pervenuta.
La colonna di Foca è l’ultima memoria classica del Foro. All’inizio del VII secolo l’imperatore bizantino Foca concesse al papa Bonifacio IV di poter convertire il Pantheon in chiesa cristiana. I Romani in segno di riconoscenza eressero questa colonna onoraria collocandovi sulla sommità la statua dell’imperatore bizantino.
l’Arco di Settimio Severo, sovraccarico delle sue complesse decorazioni, lascia intravedere la decadenza dell’arte romana; fu eretto in onore di Settimio Severo e dei suoi due figli, Caracalla e Geta; quest’ultimo fu assassinato dal fratello nel 211 d.C., ed il suo nome a seguito della damnatio memoriae fu cancellato da tutti i monumenti, compreso l’arco.
L’itinerario del Foro Romano termina al Tempio di Saturno, eretto nel 498 a.C., utilizzato per tutta la storia di Roma come sede dell’erario; qui si conservavano anche i vessilli delle legioni, i decreti del senato e i campioni dei pesi e delle misure. In una cella dei sotterranei erano conservati sacri tesori, come l’oro del riscatto dato a Brenno riconquistato dall’eroismo di Camillo.
 
L’itinerario n. 1 nel Foro Romano ha una durata di circa 2 ore e comprende la visita ai seguenti monumenti: l’Arco di Tito, la Basilica di Costantino e Massenzio, il Tempio di Romolo, il Tempio e la Casa delle Vestali, la Basilica Emilia, la Basilica Giulia, il Tempio di Antonino e Faustina, il Comizio, la Curia Senatus, l’Arco di Settimio Severo, il Tempio di Saturno, il Tempio di Castore e Polluce, il Portico degli Dei Consenti.
Ingressi: Foro Romano e Palatino con la Casa di Augusto: biglietto unico della Soprintendenza: € 11,00, gratuito per min. 18 e magg. 65.
postato da: pisplo70 alle ore 11:49 | link | commenti (1)
categorie: natura, vaticano, musica, cultura, italia, poesia, politica, donne, grecia, libri, archeologia, cinema, moda, sport, canzoni, architettura, calcio, roma, scuola, paesaggi, arte, cucina, amici, israele, storia, memoria, amicizia, tempo libero, filosofia, teatro, giustizia, sicurezza, fotografia, scienza, industriale, turismo, incontri, manifestazioni, basket, giornalismo, tour, passione, pallavolo, italiano, egitto, classifica, relax, documentari, francia, greci, giurisprudenza, ricerca, urbanistica, restauro, tivoli, nuoto, medioevo, salsa, partita, democrazia, laurea, attualità, berlusconi, villa adriana, cattedrale, pubblicità, lucignolo, premio, antichi, arte moderna, pantheon, interessi, costantino, italiana, criminologia, culturale, università, centrosinistra, comune, piramidi, paradiso, telegiornale, giovanni paolo ii, seminari, repubblica, benedetto xvi, jennifer lopez, provincia, siena, michelangelo, futurismo, petrolio, maurizio costanzo, franzoni, bellucci, babilonia, egittologia, scudetto, perugia, riconoscimento, tarquinia, eventi culturali, sessuologia, centrodestra, game, cassazione, raffaello, colonia, federico ii, alemanno, daniele interrante, simona ventura, monica bellucci, ittiti, faraone, sabrina ferilli, quirinale, riccardo scamarcio, dottorato, maria de filippi, viterbo, diritto penale, veltroni, abbazia, basilica, televisivi, regione lazio, cappella sistina, arezzo, gioielleria, cortona, risorgimento, piazza navona, oreficeria, valeria marini, ordine pubblico, francesco totti, arcuri, ramses ii, archeologia a roma, san pietro, manuela arcuri, piazza del popolo, estensi, colosseo, castoro, mostre ed eventi, aztechi, ostia antica, fori imperiali, leggi speciali, melita, fabrizio corona, rassegna cinematografica, mesopotamia, cerveteri, foro romano, fontana di trevi, travertino, diavolita, musei vaticani, giornalisti italiani, vitaliano, san pietro in vincoli, agenzie di viaggio, musei capitolini, museo civiltà romana, stanze di raffaello, cistercense, laurea specialistica, san giovanni in laterano, mura aureliane, mura serviane, franco napolitano, palazzo senatorio, piazza del campidoglio, soprintendenza archeologica di r, gruppi scolastici, tribunale civile roma, sezione penale, ramesse ii, cultura maya, toltechi, olmechi, babilonese, palestrina, coloniale, visite guidate roma, arte romana, tours to rome, cupola di san pietro, passione per roma, vacanze a roma
lunedì, 30 giugno 2008

Itinerario n. 2. La Valle del Colosseo.

Questo itinerario offre la possibilità di una full immersion nel mondo dei giochi circensi, costituiti essenzialmente dalle venationes e dai munera, ovvero le rappresentazioni di caccia e le lotte tra gladiatori, che avevano luogo nel Colosseo.
La Valle del Colosseo era anticamente occupata da abitazioni private aristocratiche, di cui conosciamo in modo abbastanza approfondito la fase augustea, grazie agli scavi effettuati dalla dott.ssa Clementina Panella dell’Università degli Studi di Roma La Sapienza nella zona della meta sudans. In seguito all’incendio neroniano, che distrusse i due terzi della estensione abitativa di Roma, la valle fu occupata da quello che sarebbe divenuto il vestibolo della gigantesca domus di Nerone, abbellito da un piccolo stagno artificiale, proprio in corrispondenza del punto dove oggi sorge il Colosseo.
Dopo la morte di Nerone, lo stagno artificiale fu prosciugato e nel piccolo avvallamento così ottenuto, furono poste le fondamenta, dall’imperatore Vespasiano, di quello che sarebbe divenuto il più grande edificio per spettacoli di Roma e del mondo romano.
     
   Il Colosseo     
  
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
  
L’Anfiteatro Flavio, o Colosseo, dal nome della vicina statua colossale di Nerone nelle vesti di Helios, fu inaugurato una prima volta nel 79 d.C. e poi nell’80 d.C.; in occasione di tale inaugurazione i giochi durarono ben 100 giorni, e furono uccise 5000 fiere! La storia del Colosseo fu poi un susseguirsi di grandi spettacoli e di temporanee interruzioni dell’attività, in conseguenza di terremoti, o incendi che danneggiarono la struttura, ma anche a causa delle scelte della politica imperiale, che a volte favoriva, a volte poneva un freno agli spettacoli sanguinosi e violenti.
Accanto al Colosseo è situato l’arco di Costantino, votato dal Senato e dal Popolo di Roma in onore di Costantino dopo la sua vittoria sull’imperatore antagonista Massenzio, il 28 ottobre del 312 d.C., nella battaglia di Ponte Milvio. L’arco trionfale era attraversato dal corteo dell’imperatore vittorioso che, provenendo dalla zona del circo Flaminio, si dirigeva attraverso la via Sacra verso il Campidoglio. L’arco di Costantino deve la sua celebrità, oltre alle sue dimensioni e all’ottimo stato di conservazione, alla circostanza di essere decorato da numerosi bassorilievi e sculture provenienti da altri monumenti di Roma, come la Basilica Ulpia, riutilizzati nell’arco poiché nel IV secolo d.C. la committenza imperiale non disponeva più di maestranze ed artisti in grado di portare a termine un lavoro di tale portata.
  
  Arco di Costantino   
Alle spalle del Colosseo, verso via di S.Giovanni in Laterano, troviamo lungo il nostro itinerario il Ludus Magnus, ovvero la più grande e celebre palestra per gladiatori dell’antica Roma. La palestra, costituita da un’area quadrangolare racchiudente al centro un’arena del tutto simile a quella del Colosseo ma molto più ridotta, era utilizzata per preparare i gladiatori alle lotte, ed era collegata direttamente all’arena del Colosseo attraverso un passaggio sotterraneo, scavato e restaurato dalla Soprintendenza ma accessibile solo in parte.
 
L’itinerario n. 2, della Valle del Colosseo ha la durata di circa 1 ora e mezza, e comprende, su richiesta, l’ingresso nel Colosseo (biglietto: € 11; gratuito min. 18 e magg. 65).
Su prenotazione è possibile visitare l’interno del Ludus Magnus, chiuso al pubblico (info 0661661527; 3383256383).
postato da: pisplo70 alle ore 13:14 | link | commenti
categorie: natura, vaticano, musica, cultura, italia, poesia, politica, donne, grecia, libri, archeologia, cinema, moda, sport, canzoni, architettura, calcio, roma, scuola, paesaggi, arte, cucina, amici, israele, storia, memoria, amicizia, tempo libero, filosofia, teatro, giustizia, sicurezza, fotografia, scienza, industriale, turismo, incontri, manifestazioni, basket, giornalismo, tour, passione, pallavolo, italiano, egitto, classifica, relax, documentari, francia, greci, giurisprudenza, ricerca, urbanistica, restauro, tivoli, nuoto, medioevo, salsa, partita, democrazia, laurea, attualità, berlusconi, villa adriana, cattedrale, pubblicità, lucignolo, premio, antichi, arte moderna, pantheon, interessi, costantino, italiana, criminologia, culturale, università, centrosinistra, comune, piramidi, paradiso, telegiornale, giovanni paolo ii, seminari, repubblica, benedetto xvi, jennifer lopez, provincia, siena, michelangelo, futurismo, petrolio, maurizio costanzo, franzoni, bellucci, babilonia, egittologia, scudetto, perugia, riconoscimento, tarquinia, eventi culturali, sessuologia, centrodestra, game, cassazione, raffaello, colonia, federico ii, alemanno, daniele interrante, simona ventura, monica bellucci, ittiti, faraone, sabrina ferilli, quirinale, riccardo scamarcio, dottorato, maria de filippi, viterbo, diritto penale, veltroni, abbazia, basilica, televisivi, regione lazio, cappella sistina, arezzo, gioielleria, cortona, risorgimento, piazza navona, oreficeria, valeria marini, ordine pubblico, francesco totti, arcuri, ramses ii, archeologia a roma, san pietro, manuela arcuri, piazza del popolo, estensi, colosseo, castoro, mostre ed eventi, aztechi, ostia antica, fori imperiali, leggi speciali, melita, fabrizio corona, rassegna cinematografica, mesopotamia, cerveteri, foro romano, fontana di trevi, travertino, diavolita, musei vaticani, giornalisti italiani, vitaliano, san pietro in vincoli, agenzie di viaggio, musei capitolini, museo civiltà romana, stanze di raffaello, cistercense, laurea specialistica, san giovanni in laterano, mura aureliane, mura serviane, franco napolitano, palazzo senatorio, piazza del campidoglio, soprintendenza archeologica di r, gruppi scolastici, tribunale civile roma, sezione penale, ramesse ii, cultura maya, toltechi, olmechi, babilonese, palestrina, coloniale, visite guidate roma, arte romana, tours to rome, cupola di san pietro, passione per roma, vacanze a roma
venerdì, 04 luglio 2008

Itinerario n. 3. Il Campidoglio.

 
Statua di Marco Aurelio in Campidoglio 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Tra i colli di Roma, il Campidoglio (lat. Capitolium) è senz’altro quello che meglio si prestava alla funzione di acropoli, per le sue caratteristiche orografiche. La sommità del colle arriva, in corrispondenza della chiesa di S.Maria in Aracoeli, a 46 metri sul livello del mare, ma più che l’altezza era la conformazione della collina, circondata da precipizi inaccessibili su quasi tutti i lati, a renderla particolarmente adatta alla difesa.
Due cime, il Capitolium a sud e l’Arx a nord, erano separate da una sella o depressione centrale, l’Asylum, attualmente corrispondente alla Piazza del Campidoglio; la chiesa di S.Maria in Aracoeli occupa il sito della antica Arx, mentre il Capitolium, dove sorgeva il grandioso Tempio di Giove Ottimo Massimo, corrisponde alla zona di Palazzo Caffarelli e Via del Tempio di Giove.
La tradizione mitologica riferisce che sul Campidoglio venne fondato dal dio Saturno il più antico villaggio, precursore della futura Roma. L’antichità dell’insediamento sul Campidoglio sembra comprovata dal rinvenimento di depositi ceramici dell’Età del Bronzo (XIV-XIII secolo a.C.: “facies appenninica”) negli scavi effettuati alle pendici del colle, presso l’area archeologica di Sant’Omobono.
Il Campidoglio sarebbe stato in un primo momento dominato dai Sabini, che lo conquistarono grazie all’aiuto di una giovane romana, Tarpea, che avrebbe aperto le porte ai Sabini, i quali, per tutta risposta, la uccisero seppellendola sotto i loro scudi.
Ciò che rendeva il colle capitolino di somma importanza nell’antichità, era sicuramente la presenza del tempio di Giove Ottimo Massimo, dedicato alla “triade capitolina” costituita da Giove, Giunone e Minerva. Il tempio, iniziato dal re Tarquinio Prisco ed inaugurato all’inizio dell’era repubblicana, era un monumentale edificio di ordine tuscanico (m. 53 di larghezza per m. 63 di lunghezza), con un pronao a sei colonne sulla fronte ed un posticum privo di colonnato, cui si appoggiavano le tre celle, destinate ad accogliere i simulacri delle tre divinità. La decorazione del frontone e del tetto fu opera del grande artista Vulca di Veio, al quale probabilmente dobbiamo anche le sculture acroteriali in terracotta policroma rinvenute nel santuario di Apollo a Veio.
Il tempio di Giove Ottimo Massimo, i cui resti costituiti da fondazioni in blocchi di cappellaccio sono oggi in parte visibili in Via del Tempio di Giove ed all’interno dei Musei Capitolini, tendeva a sostituire il grande santuario federale della lega latina, situato sul monte Albano, e pertanto a fare di Roma il fulcro politico e religioso della lega stessa.
La sommità dell’Arx capitolina, sede dell’antico auguraculum da cui i sacerdoti, seguendo il rituale etrusco stabilito nei libri rituales, trassero gli auspici per la fondazione di Roma, accolse in seguito il Tempio di Giunone Moneta, costruito nel 344 a.C., presso il quale sorse in seguito la zecca di Roma. Sul sito del tempio di Giunone fu edificata nel VI secolo la primitiva chiesa di S.Maria in Aracoeli, con l’annesso monastero, demolito per far posto al c.d. “Vittoriano” tra il 1885 ed il 1911.
 
 
La scalinata di accesso alla Piazza del Campidoglio 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
  
 
 
Una serie infinita di piccoli templi, sacelli, monumenti onorari, trofei, statue occupava l’area del colle capitolino: tra i più importanti possiamo citare i templi di Terminus e Iuventas, il Tensarium, dove venivano custoditi i carri destinati alle cerimonie sacre, il tempio di Fides, la Aedes Veiovis, la Aedes Opis ecc., edifici di cui oggi restano scarsissime tracce, visibili qua e là passeggiando per il colle.
Sul lato del Campidoglio rivolto verso il Foro Romano fu costruito nel 78 a.C. da Quinto Lutazio Catulo il Tabularium, sede dell’archivio dello Stato di Roma, utilizzato come roccaforte nel Medioevo dalla famiglia dei Corsi ed oggi sede del Palazzo Senatorio. Ai lati di questo si ergono in una spettacolare scenografia i magnifici Palazzo dei Conservatori e Palazzo Nuovo, progettati come lo stesso Palazzo Senatorio da Michelangelo su incarico di papa Paolo III nel 1536-1538 e portati a termine dopo la morte dell’artista, da Giacomo della Porta e Girolamo Rainaldi.
Al centro della Piazza del Campidoglio si erge la celebre statua di Marco Aurelio, qui portata dall’antica sede di San Giovanni in Laterano, salvatasi nel corso dei secoli dalla distruzione perché creduta effigie del primo imperatore cristiano, Costantino. Si tratta in realtà di una copia, in quanto l’originale dell’opera d’arte è prudentemente custodito all’interno di Palazzo Nuovo.

L’itinerario n. 3 (della durata di circa due ore) comprende: la scalinata di accesso c.d. “Cordonata”, Piazza del Campidoglio, Palazzo Senatorio, Palazzo dei Conservatori, Palazzo Nuovo, Santa Maria in Aracoeli, l'Insula dell'Aracoeli, Via del Tempio di Giove con le fondazioni del Tempio della Triade Capitolina, i resti del Tensarium, il Clivo Capitolino, il Tabularium.
postato da: pisplo70 alle ore 13:10 | link | commenti
categorie: natura, vaticano, musica, cultura, italia, poesia, politica, donne, grecia, libri, archeologia, cinema, moda, sport, canzoni, architettura, calcio, roma, scuola, paesaggi, arte, cucina, amici, israele, storia, memoria, amicizia, tempo libero, filosofia, teatro, giustizia, sicurezza, fotografia, scienza, industriale, turismo, incontri, manifestazioni, basket, giornalismo, tour, passione, pallavolo, italiano, egitto, classifica, relax, documentari, francia, greci, giurisprudenza, ricerca, urbanistica, restauro, tivoli, nuoto, medioevo, salsa, partita, democrazia, laurea, attualità, berlusconi, villa adriana, cattedrale, pubblicità, lucignolo, premio, antichi, arte moderna, pantheon, interessi, costantino, italiana, criminologia, culturale, università, centrosinistra, comune, piramidi, paradiso, telegiornale, giovanni paolo ii, seminari, repubblica, benedetto xvi, jennifer lopez, provincia, siena, michelangelo, futurismo, petrolio, maurizio costanzo, franzoni, bellucci, babilonia, egittologia, scudetto, perugia, riconoscimento, tarquinia, eventi culturali, sessuologia, centrodestra, game, cassazione, raffaello, colonia, federico ii, alemanno, daniele interrante, simona ventura, monica bellucci, ittiti, faraone, sabrina ferilli, quirinale, riccardo scamarcio, dottorato, maria de filippi, viterbo, diritto penale, veltroni, abbazia, basilica, televisivi, regione lazio, cappella sistina, arezzo, gioielleria, cortona, risorgimento, piazza navona, oreficeria, valeria marini, ordine pubblico, francesco totti, arcuri, ramses ii, archeologia a roma, san pietro, manuela arcuri, piazza del popolo, estensi, colosseo, castoro, mostre ed eventi, aztechi, ostia antica, fori imperiali, leggi speciali, melita, fabrizio corona, rassegna cinematografica, mesopotamia, cerveteri, foro romano, fontana di trevi, travertino, diavolita, musei vaticani, giornalisti italiani, vitaliano, san pietro in vincoli, agenzie di viaggio, musei capitolini, museo civiltà romana, stanze di raffaello, cistercense, laurea specialistica, san giovanni in laterano, mura aureliane, mura serviane, franco napolitano, palazzo senatorio, piazza del campidoglio, soprintendenza archeologica di r, gruppi scolastici, tribunale civile roma, sezione penale, ramesse ii, cultura maya, toltechi, olmechi, babilonese, palestrina, coloniale, visite guidate roma, arte romana, tours to rome, cupola di san pietro, passione per roma, vacanze a roma
venerdì, 25 luglio 2008

Visita guidata alla Casa di Augusto sul Palatino

casa di augusto

 

 

 

 

 

 

Prossima visita guidata con archeologo alla Casa di Augusto sul Palatino e alla sala da pranzo ruotante di Nerone nella domus aurea:  domenica 29 novembre. Appuntamento ore 10,45 presso la biglietteria in via san Gregorio 30. Pren. obbligatoria. Tel. 0661661527; 3383256383; 3474708351.
     
Dal 10 marzo 2008, dopo due decenni di lavori ininterrotti costati oltre 2 milioni di euro, sono finalmente state riaperte al pubblico alcune delle meravigliose stanze della Domus che Augusto si fece costruire in un punto importante e denso di memorie storiche del colle Palatino, presso il Tempio della Magna Mater, dopo il 36 a.C., al suo ritorno dalla battaglia di Nauloco contro Sesto Pompeo.

Le stanze ora visibili ci mostrano, grazie al restauro eseguito con grande perizia tecnica, la vivace policromia dell'epoca: colori come l'ocra, il blu e lo splendido rosso pompeiano risaltano in maniera impressionante sulle pareti affrescate del cubiculum e della sala di rappresentanza.

L'ambiente più suggestivo di tutto il complesso è però il cosiddetto "studiolo", piccola stanza appartata nell'ala privata della casa, dove l'imperatore si ritirava spesso per lavorare o per ricevere personaggi importanti senza essere disturbato.

Ciò che stupisce della Casa di Augusto sono la semplicità e la modestia, in rapporto alle sontuose dimore degli imperatori successivi, visitabili sullo stesso Palatino.

Augusto vi dimorò per circa quaranta anni dopo essersi trasferito da una precedente abitazione nel Foro Romano, senza mai cambiare le proprie abitudini, e riservando alla moglie Livia un complesso di stanze adiacente (ancora in restauro), chiamato appunto "Casa di Livia".

postato da: pisplo70 alle ore 13:08 | link | commenti (1)
categorie: natura, vaticano, musica, cultura, italia, poesia, politica, donne, grecia, libri, archeologia, cinema, moda, sport, canzoni, architettura, calcio, roma, scuola, paesaggi, arte, cucina, amici, israele, storia, memoria, amicizia, tempo libero, filosofia, teatro, giustizia, sicurezza, fotografia, scienza, industriale, turismo, incontri, manifestazioni, basket, giornalismo, tour, passione, pallavolo, italiano, egitto, classifica, relax, documentari, francia, greci, giurisprudenza, ricerca, urbanistica, restauro, tivoli, nuoto, medioevo, salsa, partita, democrazia, laurea, attualità, berlusconi, villa adriana, cattedrale, pubblicità, lucignolo, premio, antichi, arte moderna, pantheon, interessi, costantino, italiana, criminologia, culturale, università, centrosinistra, comune, piramidi, paradiso, telegiornale, giovanni paolo ii, seminari, repubblica, benedetto xvi, jennifer lopez, provincia, siena, michelangelo, futurismo, petrolio, maurizio costanzo, franzoni, bellucci, babilonia, egittologia, scudetto, perugia, riconoscimento, tarquinia, eventi culturali, sessuologia, centrodestra, game, cassazione, raffaello, colonia, federico ii, alemanno, daniele interrante, simona ventura, monica bellucci, ittiti, faraone, sabrina ferilli, quirinale, riccardo scamarcio, dottorato, maria de filippi, viterbo, diritto penale, veltroni, abbazia, basilica, televisivi, regione lazio, cappella sistina, arezzo, gioielleria, cortona, risorgimento, piazza navona, oreficeria, valeria marini, ordine pubblico, francesco totti, arcuri, ramses ii, archeologia a roma, san pietro, manuela arcuri, piazza del popolo, estensi, colosseo, castoro, mostre ed eventi, aztechi, ostia antica, fori imperiali, leggi speciali, melita, fabrizio corona, rassegna cinematografica, mesopotamia, cerveteri, foro romano, fontana di trevi, travertino, diavolita, musei vaticani, giornalisti italiani, vitaliano, san pietro in vincoli, agenzie di viaggio, musei capitolini, museo civiltà romana, stanze di raffaello, cistercense, laurea specialistica, san giovanni in laterano, mura aureliane, mura serviane, franco napolitano, palazzo senatorio, piazza del campidoglio, soprintendenza archeologica di r, gruppi scolastici, tribunale civile roma, sezione penale, ramesse ii, cultura maya, toltechi, olmechi, babilonese, palestrina, coloniale, visite guidate roma, arte romana, tours to rome, cupola di san pietro, passione per roma, vacanze a roma
sabato, 09 agosto 2008

Alla scoperta della civiltà etrusca

La fanciulla Velcha nella Tomba dell

 

 

 

 

 

   

 Visite guidate a Tarquinia e Cerveteri.  
 
Il periodo regio della storia di Roma è intimamente legato attraverso la dinastia dei Tarquinii ai fasti di quella che può essere considerata la più grande metropoli della civiltà etrusca, Tarquinia (in etrusco Tarchna), nel cuore dell’Etruria Meridionale Costiera. Ben due re etruschi, Tarquinio Prisco e Tarquinio il Superbo, appartenenti ad una famiglia aristocratica originaria di Tarquinia, hanno regnato su Roma nel periodo arcaico, lasciando memoria del loro passaggio in opere quali la Cloaca Maxima, il tempio tuscanico di Giove Ottimo Massimo in Campidoglio e la bonifica della Valle del Foro.

Per questo motivo l’Associazione Culturale Amici di Roma organizza (e consiglia vivamente!) tour di una giornata nella cittadina dell’alto Lazio, impreziosita, oltre che dalle memorie etrusche, anche da un affascinante borgo di epoca medievale rimasto intatto nei secoli. La visita guidata a Tarquinia ci introdurrà in primo luogo tra i tesori del Museo Archeologico Nazionale, per proseguire con l’esplorazione delle tombe dipinte della necropoli dei Monterozzi e del fondo Scataglini, perfettamente conservate con i loro vivaci colori e le scene commuoventi di vita quotidiana, e terminare infine con la suggestiva visita alle rovine dell’antica città etrusca al Pian di Civita, dalla cui sommità si possono ammirare i più bei tramonti della maremma.

Itinerario n. 1. Tarquinia.
Ore 10,00. Appuntamento con la guida all'ingresso del Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia. Visita al Museo Archeologico, dalle sale relative al periodo villanoviano fino all'età romana.
Ore 12,00. Pausa per il pranzo.
Ore 15,00. Appuntamento all'ingresso della Necropoli dei Monterozzi per la visita alle tombe dipinte dei periodi arcaico ed ellenistico.
Ore 17,00. Spostamento alla zona degli scavi dell'insediamento etrusco del Pian di Civita, con visita alle rovine del tempio denominato Ara della Regina e alla cinta muraria etrusca risalente al V secolo a.C.
Conclusione dell'itinerario prevista per le ore 18,00.

Itinerario n. 2. Cerveteri.
Ore 10,00. Appuntamento con la guida all'ingresso della necropoli monumentale della Banditaccia; visita al settore orientalizzante della necropoli, con i grandi tumuli principeschi, ed al contiguo settore di epoca arcaica.
Ore 12,00. Pausa per il pranzo.
Ore 15,00. Appuntamento all'ingresso del Museo Nazionale di Cerveteri per la visita alle sale contenenti i pregevoli corredi funerari delle tombe orientalizzanti ed arcaiche.
Ore 17,00. Spostamento alla zona degli scavi di Pyrgi presso il Castello di Santa Severa; visita all'antiquarium di Pyrgi, al castello ed al borgo.
Conclusione dell'itinerario prevista per le ore 18,30.

postato da: pisplo70 alle ore 14:46 | link | commenti (1)
categorie: natura, vaticano, musica, cultura, italia, poesia, politica, donne, grecia, libri, archeologia, cinema, moda, sport, canzoni, architettura, calcio, roma, scuola, paesaggi, arte, cucina, amici, israele, storia, memoria, amicizia, tempo libero, filosofia, teatro, giustizia, sicurezza, fotografia, scienza, industriale, turismo, incontri, manifestazioni, basket, giornalismo, tour, passione, pallavolo, italiano, egitto, classifica, relax, documentari, francia, greci, giurisprudenza, ricerca, urbanistica, restauro, tivoli, nuoto, medioevo, salsa, partita, democrazia, laurea, attualità, berlusconi, villa adriana, cattedrale, pubblicità, lucignolo, premio, antichi, arte moderna, pantheon, interessi, costantino, italiana, criminologia, culturale, università, centrosinistra, comune, piramidi, paradiso, telegiornale, giovanni paolo ii, seminari, repubblica, benedetto xvi, jennifer lopez, provincia, siena, michelangelo, futurismo, petrolio, maurizio costanzo, franzoni, bellucci, babilonia, egittologia, scudetto, perugia, riconoscimento, tarquinia, eventi culturali, sessuologia, centrodestra, game, cassazione, raffaello, colonia, federico ii, alemanno, daniele interrante, simona ventura, monica bellucci, ittiti, faraone, sabrina ferilli, quirinale, riccardo scamarcio, dottorato, maria de filippi, viterbo, diritto penale, veltroni, abbazia, basilica, televisivi, regione lazio, cappella sistina, arezzo, gioielleria, cortona, risorgimento, piazza navona, oreficeria, valeria marini, ordine pubblico, francesco totti, arcuri, ramses ii, archeologia a roma, san pietro, manuela arcuri, piazza del popolo, estensi, colosseo, castoro, mostre ed eventi, aztechi, ostia antica, fori imperiali, leggi speciali, melita, fabrizio corona, rassegna cinematografica, mesopotamia, cerveteri, foro romano, fontana di trevi, travertino, diavolita, musei vaticani, giornalisti italiani, vitaliano, san pietro in vincoli, agenzie di viaggio, musei capitolini, museo civiltà romana, stanze di raffaello, cistercense, laurea specialistica, san giovanni in laterano, mura aureliane, mura serviane, franco napolitano, palazzo senatorio, piazza del campidoglio, soprintendenza archeologica di r, gruppi scolastici, tribunale civile roma, sezione penale, ramesse ii, cultura maya, toltechi, olmechi, babilonese, palestrina, coloniale, visite guidate roma, arte romana, tours to rome, cupola di san pietro, passione per roma, vacanze a roma
giovedì, 06 novembre 2008

Gli scavi archeologici di Ostia

Le terme del Foro ad Ostia Antica

 

 

 

 

 

  

Questo itinerario, particolarmente adatto per gruppi scolastici in quanto si svolge interamente all'interno di un parco archeologico-naturalistico, lontano dal traffico e con possibilità di colazione al sacco, ha una durata di circa due ore-due ore e 15'.
    
Informazioni utili.
      
Gli scavi archeologici di Ostia antica sono in Viale dei Romagnoli 717, 00119, Ostia Antica (RM).
L'area archeologica è chiusa tutti i lunedi, 1° gennaio e 25 dicembre.
Orari di ingresso: dall'entrata in vigore dell'ora legale (ultima domenica di marzo) fino ad ottobre: 08,30 - 18,00; dalla fine dell'ora legale (ultima domenica di ottobre) fino a marzo: ore 08,30 - 17,00. Uscita del pubblico un'ora dopo l'ultimo accesso.
Biglietti di ingresso: intero Euro 6,50, ridotto Euro 3,25; gratuito per cittadini dell'Unione Europea minori di 18 e maggiori di 65 anni, e per gli allievi e i docenti degli istituti scolastici.
   
Come arrivare agli scavi archeologici di Ostia antica.
  
In auto, provenendo dal raccordo anulare, prendere la Via del Mare con l'indicazione turistica "Ostia Antica" (cartello color marrone). Tempo di percorrenza dall'uscita del raccordo: 20 minuti.
In metropolitana da Roma, prendere la linea Ostia Lido dalla stazione di Piramide (partenze ogni 15 minuti nei giorni feriali, ogni 30 minuti nei giorni festivi) e scendere alla fermata Ostia Antica, superare la Via Ostiense con il passaggio sopraelevato e camminare per 400 metri seguendo le indicazioni. Tempo di percorrenza: 35 minuti.

Per informazioni e per prenotare la visita guidata: segreteria@amicidiroma.it; 0661661527; 3383256383; 3474708351.
 
* * *
 
Le fonti classiche ci narrano di una fondazione di Ostia da parte del re Anco Marzio (640-616 a.C.), tuttavia di questa fase nulla ci è pervenuto. L’abitato a noi conosciuto venne fondato da Roma nel pieno IV sec. a.C., con la funzione di avamposto per il controllo della fascia costiera. Tuttavia fin dall’origine Ostia è anche un porto fluviale, da cui dipende l’annona della città di Roma. Dalla metà del I sec. a.C., diventata colonia romana optimo iure e quindi dotata di propri magistrati e funzionari pubblici, Ostia comincia a conoscere un notevole sviluppo economico, politico e demografico. Si trasforma in un nucleo di attrazione di grandi masse in cerca di fortuna, sede ideale di un vivace ceto “medio-borghese”, dedito ad attività commerciali e produttive (soprattutto liberti, ovvero schiavi liberati a seguito della manumissio). L’abitato riceve una sua fisionomia peculiare, da un punto di vista sia architettonico-urbanistico sia sociale ed economico. Dopo la costruzione della cinta muraria, presumibilmente ideata da Cicerone, Ostia fu oggetto di una razionale progettazione urbanistica, in cui ruolo fondamentale ebbero gli interventi eseguiti dagli stessi imperatori. Essi infatti, responsabili delle frumentationes (distribuzioni gratuite di alimenti alla plebe di Roma), mantennero un forte legame con la città portuale di Ostia, il cui regolare funzionamento era condizione essenziale della quiete delle masse popolari di Roma. Il declino di Ostia cominciò nel III secolo d.C. e divenne inarrestabile nel V secolo d.C. Probabilmente venne attuato un progressivo abbandono, che si concluse con un definitivo spostamento della popolazione verso la vicina Gregoriopoli nel IX secolo, all’epoca del Papa Gregorio IV.

postato da: pisplo70 alle ore 14:27 | link | commenti
categorie: natura, vaticano, musica, cultura, italia, poesia, politica, donne, grecia, libri, archeologia, cinema, moda, sport, canzoni, architettura, calcio, roma, scuola, paesaggi, arte, cucina, amici, israele, storia, memoria, amicizia, tempo libero, filosofia, teatro, giustizia, sicurezza, fotografia, scienza, industriale, turismo, incontri, manifestazioni, basket, giornalismo, tour, passione, pallavolo, italiano, egitto, classifica, relax, documentari, francia, greci, giurisprudenza, ricerca, urbanistica, restauro, tivoli, nuoto, medioevo, salsa, partita, democrazia, laurea, attualità, berlusconi, villa adriana, cattedrale, pubblicità, lucignolo, premio, antichi, arte moderna, pantheon, interessi, costantino, italiana, criminologia, culturale, università, centrosinistra, comune, piramidi, paradiso, telegiornale, giovanni paolo ii, seminari, repubblica, benedetto xvi, jennifer lopez, provincia, siena, michelangelo, futurismo, petrolio, maurizio costanzo, franzoni, bellucci, babilonia, egittologia, scudetto, perugia, riconoscimento, tarquinia, eventi culturali, sessuologia, centrodestra, game, cassazione, raffaello, colonia, federico ii, alemanno, daniele interrante, simona ventura, monica bellucci, ittiti, faraone, sabrina ferilli, quirinale, riccardo scamarcio, dottorato, maria de filippi, viterbo, diritto penale, veltroni, abbazia, basilica, televisivi, regione lazio, cappella sistina, arezzo, gioielleria, cortona, risorgimento, piazza navona, oreficeria, valeria marini, ordine pubblico, francesco totti, arcuri, ramses ii, archeologia a roma, san pietro, manuela arcuri, piazza del popolo, estensi, colosseo, castoro, mostre ed eventi, aztechi, ostia antica, fori imperiali, leggi speciali, melita, fabrizio corona, rassegna cinematografica, mesopotamia, cerveteri, foro romano, fontana di trevi, travertino, diavolita, musei vaticani, scuderie del quirinale, giornalisti italiani, vitaliano, san pietro in vincoli, agenzie di viaggio, musei capitolini, museo civiltà romana, stanze di raffaello, cistercense, laurea specialistica, san giovanni in laterano, mura aureliane, mura serviane, franco napolitano, palazzo senatorio, piazza del campidoglio, soprintendenza archeologica di r, gruppi scolastici, tribunale civile roma, sezione penale, ramesse ii, cultura maya, toltechi, olmechi, babilonese, palestrina, coloniale, visite guidate roma, arte romana, tours to rome, cupola di san pietro, passione per roma, vacanze a roma, giovanni bellini
giovedì, 01 gennaio 2009

I restauri degli affreschi della casa di Augusto sul Palatino

 

Info e prenotazioni sulla visita guidata alla casa di Augusto: 0661661527; 3383256383; 3474708351.

Le stanze venute alla luce dagli scavi condotti nella zona augustea dall'archeologo G.Carettoni alla fine degli anni ‘70 del '900, decorate con splendidi affreschi e stucchi, costituiscono un capolavoro della pittura romana della seconda metà del I sec. a.C. L'impegnativa opera di restauro a cura della Soprintendenza archeologica ha interessato il grande oecus, l’ambiente della rampa, i due cubicoli sovrapposti.
 
Nel cubicolo superiore (noto anche come lo "studiolo" della casa di Augusto, citato già da Svetonio) la situazione emersa nel corso dello scavo era molto diversificata: restavano circa due terzi dell'affresco della parete opposta all'ingresso, una porzione della volta era caduta e conservava ancora un bel frammento di pittura e stucchi, mentre la restante parte della decorazione era ridotta in frammenti.
 
Il cubicolo inferiore conservava la quasi totalità della decorazione ancora aderente alla muratura originaria, mentre la fascia superiore delle pareti laterali è stata ritrovata in frammenti nell’interro, sul pavimento.
 
Nell’oecus sono stati rinvenuti i residui degli affreschi della parte superiore delle pareti dell’antisala, dove il resto della decorazione rimasta ancora in loco si presentava molto rovinata, al punto da rendere necessario un cospicuo intervento integrativo per garantire la leggibilità dell’insieme.
 
Nell’ambiente della rampa, l'apparato decorativo delle volte e di gran parte delle pareti dell’antirampa è stato raccolto anch’esso in minuscoli frammenti.
 
Il restauro degli ambienti condotto dalla Soprintendenza ha dunque richiesto, insieme all’intervento sulle superfici ancora in collocazione originaria, anche e soprattutto la riunificazione dei frammenti distaccati, attraverso i quali arrivare alla definitiva restituzione dell’impianto ornamentale di questo settore della Casa di Augusto, così come doveva presentarsi al tempo del suo illustre proprietario.

lunedì, 02 febbraio 2009

Gaio Giulio Cesare Ottaviano Augusto


                                                                 
Cesare Ottaviano Augusto
(Roma 63 a.C. - Nola 14 d.C.) fu il primo imperatore romano (27 a.C. - 14 d.C.). Il suo dominio coincise con un periodo di prosperità e di grande fioritura artistica e culturale a Roma; egli restaurò l’unità dello stato romano dopo un secolo di lotte intestine.

Nipote di Gaio Giulio Cesare che lo adottò nel 45 a.C., quando questi fu ucciso nella congiura del 44 a.C., Augusto si trovava in Oriente. Rientrato a Roma, apprese che Cesare lo aveva nominato suo erede. L’assassinio di Cesare aveva creato a Roma un clima di notevole inquietudine: Ottaviano intendeva vendicare il padre adottivo per assicurarsi una posizione di prestigio, ma era ostacolato da Marco Antonio, il quale, già nominato magister equitum da Cesare, mirava alla sua successione. Dalla parte di Ottaviano si misero alcuni senatori che, con un generale più giovane e a loro avviso più facilmente manovrabile rispetto ad Antonio, credevano di conquistare ulteriori privilegi. Questo era anche il pensiero del grande oratore e uomo politico Marco Tullio Cicerone.

L’ostilità tra le due parti determinò gravi conflitti politici e militari. Antonio, sconfitto due volte a Modena (nel 44 e nel 43 a.C.), fu obbligato a ripiegare in Gallia. Ottaviano divenne senatore, ma ben presto ruppe l’alleanza con i senatori e si fece nominare console. La paura di una nuova rivolta dei repubblicani che avevano assassinato Cesare, e che avevano sotto controllo gran parte delle province orientali di Roma, lo spinse a richiamare il rivale Antonio e a stabilire con lui un accordo.

Alla fine del 43 a.C., Ottaviano, Antonio e il suo alleato, il generale Marco Emilio Lepido, istituirono il secondo triumvirato, una magistratura straordinaria che li lasciava a capo dello stato per ben cinque anni. Ma si trattava di qualcosa di molto diverso dal primo triumvirato, che si era configurato come una sorta di patto privato tra Giulio Cesare, Pompeo Magno e Marco Licinio Crasso per spartirsi le varie cariche; questa viceversa era una magistratura vera e propria, che attribuiva ai tre il titolo di triumviri reipublicae constituendae, attraverso il potere di promulgare leggi e nominare magistrati. Molti oppositori politici del secondo triumvirato furono messi a morte (tra cui lo stesso Cicerone).

In seguito Ottaviano e Antonio affrontarono gli uccisori di Cesare, Marco Giunio Bruto e Caio Cassio Longino, i quali, battuti nella battaglia di Filippi, in Macedonia, si suicidarono nel 42 a.C. Nel 40 a.C. i triumviri erano praticamente al comando dello stato. Ottaviano deteneva le province occidentali, Antonio quelle orientali, Lepido l’Africa. Nel 38 a.C. il triumvirato fu riconfermato per altri cinque anni. Nel 36 a.C. Ottaviano batté il rivale più insidioso, Sesto Pompeo, figlio di Pompeo Magno, che si era impadronito di Sicilia, Sardegna e Corsica con un contingente privato. 

Successivamente, mentre Antonio era in Oriente a combattere contro i Parti, estromise Lepido dal triumvirato. Un’altra minaccia, però, era intervenuta a contrastare i nuovi progetti: Antonio aveva donato alcuni territori a Cleopatra, la regina che Giulio Cesare aveva posto sul trono d’Egitto. Questo, insieme alla nomina di Cesarione, figlio di Cleopatra e Cesare, come correggente, fece temere a Ottaviano che Antonio intendesse trasformare lo stato in una monarchia personale, sul modello dei regni ellenistici. La guerra tra i due a questo punto era divenuta inevitabile. Le forze di Antonio e Cleopatra furono distrutte da Ottaviano nella battaglia di Azio nel 31 a.C. L’anno seguente Antonio e Cleopatra si suicidarono, e il giovane Cesarione fu eliminato.

Nel 29 a.C. Ottaviano celebrò a Roma il trionfo, diventando il signore assoluto di quello che ormai era un impero. Nel 27 a.C. il senato gli attribuì il titolo di Augustus, che diventerà sinonimo di Imperator. Fu per mezzo della propria autorità morale (auctoritas) che Augusto accentrò nella propria persona i poteri una volta attribuiti soltanto ai magistrati repubblicani, senza arrivare mai a una vera e propria rivoluzione di tipo costituzionale. Assunse anzi il ruolo esteriore di protettore delle istituzioni della Repubblica, creando in questo modo una vera e propria ambiguità: formalmente continuava a esistere la Repubblica, ma di fatto il potere nelle mani di Augusto era di tipo monarchico. 

Nel 23 a.C. Ottaviano ebbe la tribunicia potestas a vita, con diritto di veto e controllo sulle assemblee dei tribuni della plebe. Il senato gli attribuì a vita anche il titolo di proconsul sulle province, conferendogli poteri maggiori rispetto a quelli dei suoi colleghi. L’insieme di queste cariche, unite alla carica di console, diede ad Augusto il potere indiscusso su tutto l’impero. Oltre alla auctoritas, deteneva anche la potestas (cioè la autorità civile) conseguita attraverso l’assunzione della tribunicia potestas, e l’imperium, il potere di comandare gli eserciti, contenuto nelle magistrature consolari e proconsolari. Si fece perciò nominare Imperator (letteralmente “colui che ha l’imperium”), Caesar, Divi Caesaris filius (“figlio del divo Cesare”), Octavianus (il suo antico nome), Augustus (“colui che ha la auctoritas”, ovvero “l’autorità morale”), creando una titolatura imperiale che verrà ripresa anche dai suoi successori. Quando, nel 12 a.C., venne proclamato anche pontifex maximus, la più importante carica sacerdotale, anche la sfera religiosa fu sottoposta al suo controllo.

Augusto riformò l’amministrazione dei territori romani, ripartendo l’Italia in 11 regioni e separando le province senatorie da quelle imperiali; inoltre stanziò contingenti fissi di legioni per difenderle. Ampliò i confini dell’impero con brillanti campagne militari nel Norico, nella Rezia (16-15 a.C.) e in Pannonia (12-9 a.C.).

Per quanto riguarda l’impulso dato alla cultura del suo tempo, Augusto si circondò di letterati e poeti, fra cui Orazio e Virgilio; egli aveva compreso infatti l’importanza di avere dalla sua parte la classe intellettuale, capace di garantirgli il consenso necessario al suo potere. Insostituibile fu il ruolo dell’amico e consigliere Gaio Cilnio Mecenate, anch’egli protettore di artisti e letterati. Promosse inoltre l’architettura e avviò la costruzione di numerose opere pubbliche. In ambito economico promosse lo sviluppo dell’agricoltura, con un’intenzione che aveva anche una decisa connotazione ideologica, in quanto puntava a recuperare i valori tipicamente “agresti” della rude Roma delle origini.

Mutevoli sono stati i giudizi degli storici dell’antichità su Augusto: alcuni condannarono la sua ambizione, alla quale furono imputate le crudeli proscrizioni del secondo triumvirato; altri, come lo storico Tacito, approvarono alcuni aspetti del suo regime, visto come l’unico rimedio possibile alle lotte intestine.

Gli storici moderni, pur evidenziando alcuni eccessi del suo autoritarismo e della sua ambizione, gli riconoscono però il merito di aver dato vita ad una struttura istituzionale stabile e duratura, e soprattutto di aver portato la pace nei territori dell’impero sconvolti da un secolo di guerre civili.

postato da: pisplo70 alle ore 14:25 | link | commenti
categorie: natura, vaticano, musica, cultura, italia, poesia, politica, donne, grecia, libri, archeologia, cinema, moda, sport, canzoni, architettura, calcio, roma, scuola, paesaggi, arte, cucina, amici, israele, storia, memoria, amicizia, tempo libero, filosofia, teatro, giustizia, sicurezza, fotografia, scienza, industriale, turismo, incontri, manifestazioni, basket, giornalismo, tour, passione, pallavolo, italiano, egitto, classifica, relax, documentari, francia, greci, giurisprudenza, ricerca, urbanistica, restauro, tivoli, medioevo, salsa, partita, democrazia, laurea, attualità, berlusconi, villa adriana, cattedrale, pubblicità, lucignolo, premio, antichi, arte moderna, pantheon, interessi, costantino, italiana, criminologia, culturale, università, centrosinistra, comune, piramidi, paradiso, telegiornale, giovanni paolo ii, seminari, repubblica, benedetto xvi, jennifer lopez, provincia, siena, michelangelo, futurismo, petrolio, maurizio costanzo, franzoni, bellucci, babilonia, egittologia, scudetto, perugia, riconoscimento, tarquinia, eventi culturali, sessuologia, centrodestra, game, cassazione, raffaello, colonia, federico ii, alemanno, daniele interrante, simona ventura, monica bellucci, ittiti, faraone, sabrina ferilli, quirinale, riccardo scamarcio, dottorato, maria de filippi, viterbo, diritto penale, veltroni, abbazia, basilica, televisivi, regione lazio, cappella sistina, arezzo, gioielleria, cortona, risorgimento, piazza navona, oreficeria, valeria marini, ordine pubblico, francesco totti, arcuri, ramses ii, archeologia a roma, san pietro, manuela arcuri, piazza del popolo, estensi, colosseo, castoro, mostre ed eventi, aztechi, ostia antica, fori imperiali, leggi speciali, melita, fabrizio corona, rassegna cinematografica, mesopotamia, cerveteri, foro romano, fontana di trevi, travertino, diavolita, musei vaticani, scuderie del quirinale, giornalisti italiani, vitaliano, san pietro in vincoli, agenzie di viaggio, musei capitolini, museo civiltà romana, stanze di raffaello, cistercense, laurea specialistica, san giovanni in laterano, mura aureliane, mura serviane, franco napolitano, palazzo senatorio, piazza del campidoglio, soprintendenza archeologica di r, gruppi scolastici, tribunale civile roma, sezione penale, ramesse ii, cultura maya, toltechi, olmechi, babilonese, palestrina, coloniale, visite guidate roma, arte romana, tours to rome, cupola di san pietro, passione per roma, vacanze a roma, giovanni bellini
lunedì, 23 febbraio 2009

La Basilica di San Pietro a Roma

La Basilica di San Pietro in notturna...

                                              

Info sulla visita guidata alla Basilica: 3383256383; 3474708351; 0661661527.

www.amicidiroma.it

La Città del Vaticano costituisce la residenza dei papi dal 1377: prima del periodo della cosiddetta “cattività avignonese”, tra il 1305 ed il 1377, la sede del pontefice era infatti il Laterano. Dall’11 febbraio 1929, la Città del Vaticano è costituita in Stato sovrano grazie ai Patti Lateranensi, con i quali fu risolta la “questione romana” tra la Chiesa e lo Stato Italiano.

In età romana, sul colle Vaticano fu edificato da Nerone un grande circo, nel quale fu martirizzato l’Apostolo Pietro. Le sue spoglie furono sepolte nelle vicinanze e, più di 250 anni dopo, Costantino costruì sopra la tomba di Pietro una splendida basilica. Nel corso dei 68 anni durante i quali la residenza dei papi fu relegata ad Avignone, la basilica costantiniana fu trascurata a tal punto che qualunque restauro fu ritenuto inutile. Nicolò V stabilì di ricostruirla ex novo, affidando il progetto al Rossellino: tuttavia, per la morte del papa i lavori furono sospesi.

Toccò a Giulio II (1503-1513) dare inizio alla nuova Fabbrica di San Pietro, dando commessa al Bramante di elaborare il progetto ed iniziare la costruzione dei lavori in quello che sarebbe divenuto un interminabile cantiere, durato ben 176 anni. Negli anni successivi seguirono altri progetti, finché Michelangelo, quasi settantenne, non diede inizio alla costruzione della cupola. Dopo la sua morte il lavoro proseguì secondo il suo progetto che prevedeva la ripresa della pianta a croce greca, già adottata dal Bramante; tuttavia, sotto Paolo V (1605-1621), il Maderno decise in via definitiva l’impianto a croce latina.

La costruzione della cupola della basilica procedette tra ostacoli e difficoltà di vario genere: Michelangelo ne aveva iniziato la realizzazione in età avanzata, nel 1546, così, dopo la sua morte (1564), era stato finito soltanto il tamburo. Il lavoro fu portato a termine nel 1589 da Giacomo della Porta e Domenico Fontana. Il colonnato della maestosa piazza è il capolavoro del Bernini, e costituisce uno scenografico insieme magistralmente connesso alla facciata della basilica. Le due grandi ali aperte a semicerchio intendono simboleggiare le braccia della Chiesa, protese per accogliere l’umanità intera. Al Bernini dobbiamo anche il progetto delle 140 gigantesche statue che ornano la sommità del colonnato, realizzate con l’aiuto degli allievi. L’obelisco, proveniente dal vicino Circo Neroniano, fu collocato nella attuale posizione al centro della piazza da Sisto V, che incaricò del lavoro Domenico Fontana: l’erezione dell’obelisco suscitò meraviglia e stupore nel popolo di Roma. Delle due fontane che ornano la piazza, quella destra fu costruita dal Maderno nel 1613, mentre la sinistra è opera del Bernini, che la realizzò nel 1675. La monumentale facciata della basilica è del Maderno (1607-1614); sulla trabeazione campeggia l’iscrizione commemorativa del committente, papa Paolo V Borghese. Dalla soprastante Loggia delle Benedizioni viene proclamata l’elezione di ogni nuovo papa, che da qui impartisce la benedizione “Urbi et Orbi”.

Nel portico, sopra l’ingresso principale, è il celebre mosaico della Navicella (tuttavia molto restaurato) disegnato da Giotto nell’anno del primo Giubileo (1300) per la vecchia basilica. Sul portico si aprono cinque ingressi, corrispondenti alle cinque navate della basilica: procedendo da sinistra verso destra, la Porta della Morte del Manzù (1952-1964), la Porta di Bronzo del Filarete, già della vecchia basilica, la Porta Santa aperta dal pontefice in persona ogni 25 anni, la Porta del Bene e del Male del Minguzzi e la Porta dei Sacramenti del Crocetti. La lunghezza dell’interno della basilica è di 186,36 metri; la lunghezza esterna, portico compreso, è di 211,50 metri; il soffitto è alto 44 metri. Le arcate della navata centrale sono alte 23 metri, quasi come l’obelisco della piazza; la cupola, internamente, è alta 119 metri, cui bisogna aggiungere i 17 metri della lanterna; il diametro della cupola è di 42 metri. Il baldacchino sovrastante l’altare è alto bel 29 metri, quanto Palazzo Farnese.

Le dimensioni enormi della basilica si percepiscono non tanto al momento dell’ingresso, quanto procedendo nella visita, ed accorgendosi man mano di alcuni particolari che visti da una certa distanza sembrano di dimensioni normali, ma da vicino appaiono giganteschi. Ad esempio, dal portale mediano si possono giudicare di grandezza normale le acquasantiere, ma avvicinandosi ci si accorge che i putti sorreggenti le conche sono alti 2 metri; oppure, basti pensare che la penna dell’evangelista San Marco, nel medaglione sopra il pilastro di Sant’Elena, è alta 1 metro e mezzo! Se poi abbiamo l’opportunità di osservare la basilica dal camminamento interno della cupola, si viene sopraffatti da un vero e proprio senso di smarrimento.

All’interno, l’altare maggiore, proprio sotto la cupola, sorge in corrispondenza della tomba di San Pietro, identificata esattamente all’interno della Necropoli Vaticana grazie agli scavi degli anni Cinquanta e Sessanta. L’altare è sovrastato dallo splendido baldacchino, opera del Bernini, sorretto da quattro colonne a tortiglione realizzate con il bronzo ricavato dal Pantheon. Nella prima cappella della navata destra è la celeberrima Pietà, eseguita e firmata da Michelangelo ventiquattrenne: la Vergine, ritratta con dolcissime fattezze di giovinetta, regge sulle ginocchia il corpo esanime del figlio, che sembra avvolto nel sonno tale è il senso di serenità e di beatitudine che promana dal capolavoro. Nelle nicchie dei quattro enormi pilastri della navata centrale sono le statue di Sant’Andrea del Duquesnoy, di Santa Veronica del Mochi, di Sant’Elena del Bolgi, di San Longino del Bernini. Nel primo pilastro a destra è la celebre statua in bronzo di San Pietro, attribuita ad Arnolfo di Cambio.

*La visita guidata alla Basilica di San Pietro comprende la salita alla cupola e l'itinerario delle Tombe dei Papi, ed ha la durata di 2 ore. Ingresso gratuito alla Basilica, Euro 5,00 per la salita alla cupola.