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Nome: Massimo Morandi Tarabella
Sono un Archeologo, Presidente dell'Associazione Culturale Amici di Roma, da sempre appassionato di archeologia e storia dell'arte. Con la nostra Associazione culturale intendiamo offrire a tutti la possibilità di conoscere in modo approfondito una città meravigliosa come Roma attraverso le nostre visite guidate e le nostre escursioni in città e nelle immediate vicinanze.

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domenica, 02 dicembre 2007

Associazione Culturale Amici di Roma

Il Colosseo

 

 

 

 

 

 

Per informazioni più complete e dettagliate sugli itinerari in programma, visita il nostro sito ufficiale: www.amicidiroma.it

Visite guidate a Roma e dintorni, per italiani e stranieri

Info e prenotazioni: segreteria@amicidiroma.it

L'Associazione Culturale Amici di Roma, composta di guide turistiche autorizzate, archeologi e storici dell’arte qualificati ed estremamente preparati, è a vostra disposizione per accompagnarvi lungo gli itinerari più belli di Roma.
Con il nostro personale, preparato da una rigorosa formazione archeologica, storica e storico-artistica, ci proponiamo di introdurvi nella storia millenaria di Roma, portandovi presso i luoghi della fondazione di Romolo, del dominio etrusco, delle lotte gladiatorie e degli spettacoli circensi, del buio periodo medievale, del Rinascimento e dell’epoca barocca, fino allo sviluppo della Roma moderna.
Da sempre punto di incontro ed interazione di culture diverse, Roma si offre al visitatore, ma anche al cittadino indaffarato che frettolosamente la attraversa in ogni direzione, in tutto il suo fascino di metropoli nel senso "letterale" del termine: una meravigliosa "città-madre", che tutti desiderano vedere almeno una volta nella vita, da cui molti desiderano evadere... per ritornare pentiti a "riviverla" con altri occhi, con nuovo piacere, perché alla fine si accorgono che sinceramente... lontano da Roma non si può vivere!
Una passeggiata al chiaro di luna al Fontanone del Gianicolo... o tra i viali alberati del laghetto di Villa Borghese... oppure una breve sosta sulle gradinate della scalinata di Piazza di Spagna, dopo aver camminato tutto il giorno per i negozi eleganti del centro... ogni istante è speso bene e vale la pena di essere vissuto, ricordato con nostalgia e passione, raccontato ai propri figli e nipoti, se trascorso in una città come Roma.
Roma vi affascinerà al punto tale che molti di voi, una volta intrapreso questo viaggio insieme agli Amici di Roma, non vorranno più andare via!
        
La Fontana di Trevi
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
                    
Il nostro staff
   
                             
Lo staff dell’Associazione Culturale Amici di Roma è costituito da guide turistiche autorizzate per il territorio di Roma e provincia, specialisti in discipline archeologiche, storico-artistiche ed archeometriche, provenienti dall'Università degli Studi di Roma La Sapienza e dal prestigioso organo istituzionale di ricerca costituito dal Consiglio Nazionale delle Ricerche.
           
Dott. Massimo Morandi Tarabella (38).
Archeologo, Etruscologo, Presidente dell’Associazione Amici di Roma, il Dott. Morandi Tarabella si è laureato in Etruscologia ed Antichità Italiche con una tesi sulla prosopographia etrusca, confluita nel 2004 in un ponderoso volume edito per i tipi de “L’Erma” di Bretschneider. L’opera, di carattere estremamente originale ed innovativo, introduce nel mondo degli studi di etruscologia una prospettiva di studio del tutto nuova, la ricerca “prosopografica” intesa come studio della compagine sociale delle città etrusche attraverso la ricostruzione della biografia dei singoli personaggi e dei loro rapporti di parentela. Il Dott. Morandi Tarabella è inoltre autore di numerosi saggi ed articoli su riviste scientifiche di grande rilievo, quali Scienze dell’Antichità, Archeologia Classica, Studi Etruschi.
               
Dott.ssa Adriana Emiliozzi (59).
Archeologo, Primo Ricercatore presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche, già Direttore del Museo Civico di Viterbo, Membro del Comitato Internazionale per la Redazione del Corpus Speculorum Etruscorum, la Dott.ssa Emiliozzi riveste nell’Associazione Amici di Roma il ruolo di Amministratore. E’ autrice di pubblicazioni di grande rilevanza scientifica quali La Collezione Rossi Danielli, la Storia delle raccolte archeologiche nel Museo Civico di Viterbo, ed è specialista dello studio degli aspetti costruttivi, tecnici e funzionali degli antichi carri da guerra e da parata. Suo è il celebre Catalogo della Mostra Carri da Guerra e Principi Etruschi. La Dott.ssa Emiliozzi ha inoltre svolto un ruolo fondamentale nell’allestimento della nuova sezione museale etrusco-italica nel Metropolitan Museum di New York.
                 
Dott.ssa Carla Crescentini (32).
Guida turistica autorizzata per Roma e provincia, laureata in Protostoria Europea presso l’Università degli Studi di Roma La Sapienza, la Dott.ssa Crescentini riveste la funzione di Segretario dell’Associazione Amici di Roma. Specialista in preistoria e protostoria europea, in particolar modo dell’ultimo periodo dell’Età del Bronzo, il cosiddetto “Bronzo Finale”, la Dott.ssa Crescentini si occupa in modo particolare di studi archeometrici sui reperti organici rinvenuti negli scavi degli insediamenti del Bronzo Finale nell’Italia Centrale.
               
Dott.ssa Irene Mancini (31).
Guida turistica autorizzata per Roma e provincia, laureata in Storia dell'Arte Moderna e Contemporanea presso l'Università La Sapienza di Roma, con una tesi di Laurea sul periodo giovanile del Caravaggio, ora in corso di pubblicazione, profonda conoscitrice del '600 italiano, la Dott.ssa Mancini è attualmente specializzanda in Conservazione dei Beni Culturali presso la stessa Università. Collabora inoltre con numerose riviste, gallerie d'arte e strutture museali di Roma e del Lazio.
                                    
Il Tempio di Ercole nel Foro Boario
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
                     
I nostri itinerari più belli.
            
               
Vi proponiamo di seguito alcuni dei nostri itinerari più belli nel cuore di Roma, tra i vicoli della città papalina ed i fastosi monumenti dell'epoca imperiale. Altri itinerari potranno essere concordati in base alle vostre esigenze.
Le visite guidate si svolgono generalmente a piedi per una durata di mezza giornata o, a scelta, per l’intera giornata. Il luogo e l’orario dell’ appuntamento vanno concordati all’atto della prenotazione.
È indispensabile la prenotazione entro il giorno precedente la data prescelta per la visita, inviando una mail a segreteria@amicidiroma.it, o telefonando ai numeri 0661661527; 3383256383.
       
           
Itinerario n. 1.
Passeggiando lungo la Via Sacra nel Foro Romano: l’Arco di Tito, la Basilica di Costantino e Massenzio, il Tempio di Romolo, il Tempio e la Casa delle Vestali, il Tempio di Antonino e Faustina, il Comizio, la Curia Senatus, la Basilica Emilia, la Basilica Giulia, l’Arco di Settimio Severo, il Tempio di Saturno, il Tempio di Castore e Polluce, il Portico degli Dei Consenti. 

Itinerario n. 2.
La Valle del Colosseo: il Colosseo e l’Arco di Costantino, il Ludus Magnus, le rovine della Meta Sudans, il vestibolo della Domus Aurea neroniana ed il Tempio Adrianeo di Venere e Roma. 

Itinerario n. 3.
Il Campidoglio, il Palazzo Senatorio, il Palazzo Nuovo ed il Palazzo dei Conservatori, Santa Maria in Aracoeli e le fondazioni del Tempio di Giove Ottimo Massimo.
  
  La chiesa di Santa Maria in Aracoeli  
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
  
 
   
Itinerario n. 4.
La passeggiata dei Fori Imperiali: il Foro di Cesare, il Foro di Augusto, il Foro di Traiano, i Mercati di Traiano, la Basilica Ulpia, la Colonna Traiana, il Foro di Nerva, il Templum Pacis e l’Aula della Biblioteca Pacis in SS.Cosma e Damiano.
        
Itinerario n. 5.
L’area del Foro Boario e del Foro Olitorio: la Chiesa di San Giorgio al Velabro, la Chiesa di Santa Maria in Cosmedin con i resti dell’Ara Maxima di Ercole e la Bocca della Verità, l’Arco degli Argentari, l’Arco di Giano, il Tempio cosiddetto "della Fortuna Virile" o di Portunus, il Tempio di Ercole Vincitore, il Teatro di Marcello, il Tempio di Apollo Sosiano, l’Area Sacra di Sant’Omobono con i resti dei templi gemelli di Fortuna e Mater Matuta.
     
Itinerario n. 6.
Il Campo Marzio centrale: Piazza Navona e le sottostanti rovine dello Stadio di Domiziano, il Pantheon, la Basilica di Nettuno, il Tempio di Iside, l’area sacra di Largo Argentina, i portici e la curia di Pompeo. 
  
Itinerario n. 7.
Le Terme di Caracalla, il complesso termale meglio conservato di Roma, per approfondire usi e costumi del popolo romano nel momento più gradito della giornata, dedicato al bagno ed alla cura del corpo.
   
Itinerario n. 8.
Il cuore della città: Piazza del Popolo, Santa Maria del Popolo, le chiese gemelle di Santa Maria dei Miracoli e Santa Maria in Montesanto, l’Obelisco Flaminio, via del Corso, Piazza di Spagna, Trinità dei Monti e le vie eleganti del centro. 
       
Itinerario n. 9.
La Roma più autentica e tradizionale: i vicoli di Trastevere, La Chiesa di Santa Maria in Trastevere, l’Isola Tiberina.
         
Itinerario n. 10.
Piazza San Pietro, La Basilica di San Pietro, il Vaticano.
   La Basilica di San Pietro in notturna...   
   
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
    
Itinerario n. 11.
La Basilica ed il Mitreo di San Clemente come esempio di continuità urbanistica nella sovrapposizione di edifici religiosi nel corso dei secoli.  
         
Itinerario n. 12.
La Basilica di S.Giovanni in Laterano, le Mura Aureliane e l’Anfiteatro Castrense. 
        
Itinerario n. 13.

Passeggiando lungo la Via Appia, regina viarum: il Sepolcro di Cecilia Metella ed il Circo di Massenzio.
           
Itinerario n. 14.
La Basilica di Santa Maria degli Angeli e le Terme di Diocleziano, Piazza della Repubblica, Piazza dei Cinquecento e la zona della stazione Termini.
        
Itinerario n. 15.
Le prime chiese domestiche ed i più antichi centri cristiani clandestini del centro storico.
           
Itinerario n. 16.
Il porto di Roma: gli scavi archeologici di Ostia Antica ed il Borgo di Gregoriopoli.
             
   Il Castello di Giulio II ad Ostia Antica* * *
 
 
 
 
 
 
 
 
 
  
 
  
 
 
Appuntamenti diurni per il mese di agosto 2008.
  
  
Santa Maria degli Angeli e le Terme di Diocleziano. Date: venerdi 1, 8, 22, 29 agosto 2008.
Durata della visita: due ore circa. Appuntamento: ore 11,00 e ore 17,00 di fronte all’ingresso della Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri. Prenotazione obbligatoria.
 
La Basilica ed il Mitreo di San Clemente. Date: sabato 2, 9, 16, 23, 30 agosto 2008.
Durata della visita: un’ora e mezza circa. Appuntamento: ore 11,00 e ore 17,00 all’uscita della metro B fermata Colosseo. Prenotazione obbligatoria.
  
Santa Maria in Aracoeli ed il Campidoglio. Date: domenica 3, 10, 17, 24, 31 agosto 2008.
Durata della visita: due ore circa. Appuntamento: ore 11 e ore 17,00 ai piedi della scalinata del Campidoglio. Prenotazione obbligatoria.
  
La Basilica di Santa Maria Maggiore. Date: martedì 5, 12, 19, 26 agosto 2008.
Durata della visita: un’ora e mezza circa. Appuntamento: ore 11 e ore 17,00 all’ingresso della Basilica. Prenotazione obbligatoria.
  
Gli scavi archeologici di Ostia Antica. Date: mercoledi 6, 13, 20, 27 agosto 2008.
Durata della visita: due ore circa. Appuntamento: ore 11 e ore 17,00 all’uscita della fermata Metro Ostia Lido, fermata Ostia Antica.
  
Passeggiata nella Valle del Colosseo. Date: giovedì 7, 14, 21, 28 agosto 2008.
Durata della visita: due ore circa. Appuntamento: ore 11 e ore 17,00 all’uscita della fermata Metro B Colosseo. Prenotazione obbligatoria.
   

Appuntamenti diurni per il mese di settembre 2008.
  
  
Passeggiata da Piazza Navona alla Fontana di Trevi.
Date: martedi 2, 9, 16, 23, 30 settembre 2008. Appuntamento ore 11 ed ore 17 in Piazza Navona presso la Fontana dei Fiumi. Prenotazione obbligatoria. Durata della visita: 1 ora e mezza circa.
 
Passeggiata del Foro Boario e del Foro Olitorio.
Date: mercoledi 3, 10, 17, 24 settembre 2008. Appuntamento ore 11 ed ore 17 in Piazza Bocca della Verità presso la basilica di Santa Maria in Cosmedin. Prenotazione obbligatoria. Durata della visita: 1 ora e mezza.
 
La Basilica di San Lorenzo in Lucina con i sotterranei.
Date: giovedi 4, 11, 18, 25 settembre 2008. Appuntamento ore 11 presso la Basilica. Prenotazione obbligatoria. Durata della visita: 1 ora e 15'.
  
Passeggiata dei Fori Imperiali e dei Mercati Traianei.
Date: venerdi 5, 12, 19, 26 settembre 2008. Appuntamento ore 11 ed ore 17 alla fermata metro B Colosseo. Prenotazione obbligatoria. Durata della visita: 1 ora e mezza.
  
Il Colle Palatino e la Casa di Augusto.
Date: sabato 6, 13, 20, 27 settembre 2008. Appuntamento ore 10 ed ore 15,30 alla biglietteria in Via di San Gregorio. Prenotazione obbligatoria. Durata della visita: 1 ora e mezza.
  
Passeggiata nella Valle del Colosseo.
Date: domenica 7, 14, 21, 28 settembre 2008. Appuntamento ore 11 ed ore 17 alla fermata metro B Colosseo. Prenotazione obbligatoria. Durata della visita: 1 ora e mezza.
         
   
      
Passeggiate notturne per il mese di agosto 2008.
   
  
Passeggiata del Foro Boario e del Foro Olitorio, da Santa Maria in Cosmedin al Teatro di Marcello.
Date: Venerdi 1, 8, 22, 29 agosto 2008. Appuntamento ore 22,00 in Piazza Bocca della Verità. Durata: 1 ora e mezza circa. Prenotazione obbligatoria.
 
Passeggiata nella valle del Colosseo, dal Ludus Magnus all'Arco di Costantino.
Date: Sabato 2, 9, 16, 23, 30 agosto 2008. Appuntamento ore 22,00 presso il Colosseo. Durata: 1 ora e mezza circa. Prenotazione obbligatoria. 
 
Passeggiata da Castel Sant'Angelo alla Basilica di San Pietro.
Date: Domenica 3, 10, 17, 24, 31 agosto 2008. Appuntamento ore 22,00 presso l'ingresso di Castel Sant'Angelo. Durata: 1 ora e mezza circa. Prenotazione obbligatoria.
 
Passeggiata sull'Isola Tiberina.
Date: Lunedi 4, 11, 18, 25 agosto 2008. Durata 1 ora circa. Appuntamento ore 22 presso la Chiesa di San Bartolomeo all'Isola. Prenotazione obbligatoria.
 
Passeggiata del Gianicolo.
Date: Martedi 5, 12, 19, 26 agosto 2008. Appuntamento ore 22,00 presso il Fontanone del Gianicolo. Durata: 1 ora e mezza. Prenotazione obbligatoria.
  
Passeggiata da Piazza Navona alla Fontana di Trevi.
Date: Mercoledi 6, 13, 20, 27 agosto 2008. Appuntamento ore 22,00 in Piazza Navona. Durata: 1 ora e mezza circa. Prenotazione obbligatoria.
  
Passeggiata da Largo Argentina a Palazzo Farnese.
Date: Giovedi 7, 14, 21, 28 agosto 2008. Durata: 1 ora e mezza circa. Appuntamento ore 22,00 in Largo di Torre Argentina. Prenotazione obbligatoria.
  
Passeggiate notturne per il mese di settembre 2008.
  
  
Passeggiata da Largo Argentina a Palazzo Farnese.
Date: Martedì 2, 9, 16, 23, 30 settembre 2008. Appuntamento ore 21,30 in Largo Argentina. Prenotazione obbligatoria. Durata: 1 ora e mezza.
 
Passeggiata del Gianicolo.

Date: mercoledi 3, 10, 17, 24 settembre 2008. Appuntamento ore 21,30 presso il Fontanone del Gianicolo. Prenotazione obbligatoria. Durata: 1 ora e mezza. 
  
Passeggiata sull'Isola Tiberina.
Date: giovedì 4, 11, 18, 25 settembre 2008. Appuntamento ore 21,30 davanti alla chiesa di San Bartolomeo all'Isola. Prenotazione obbligatoria. Durata: 1 ora e 15'.
  
Passeggiata dei Fori Imperiali e dei Mercati Traianei.

Date: venerdi 5, 12, 19, 26 settembre 2008. Appuntamento ore 21,30 alla fermata metro B Colosseo. Prenotazione obbligatoria. Durata: 1 ora e mezza.
  
Passeggiata dal Pantheon alla Fontana di Trevi.
Date: sabato 6, 13, 20, 27 settembre 2008. Appuntamento ore 21,30 di fronte al Pantheon. Prenotazione obbligatoria. Durata: 1 ora e mezza.
  
Passeggiata nella Valle del Colosseo.
Date: domenica 7, 14, 21, 28 settembre 2008. Appuntamento ore 21,30 alla fermata metro B Colosseo. Prenotazione obbligatoria. Durata: 1 ora e mezza.
  
* * *
 
  
PROGETTO SCUOLA
"La vita quotidiana nella Roma degli Imperatori"
          
Nel contesto delle attività culturali e didattiche dedicate agli alunni delle scuole elementari, medie e superiori,  l’Associazione Culturale Amici di Roma ha elaborato un intenso programma di visite guidate incentrate sul tema della “vita quotidiana della popolazione urbana di Roma nell’epoca imperiale”, con particolare riguardo al periodo compreso tra il principato di Augusto e quello di Marco Aurelio. Abbiamo selezionato una serie di itinerari di eccezionale interesse storico e documentario sugli aspetti della vita quotidiana, da svolgersi a Roma, ad Ostia Antica e a Villa Adriana presso Tivoli, con l’assistenza del personale dell’Associazione Culturale, formato da una rigorosa preparazione di livello universitario e specialistico.

Itinerario n. 1. La Valle del Colosseo, con l’Anfiteatro Flavio, il Ludus Magnus, ovvero la più celebre palestra dei gladiatori dell’antica Roma, l’arco trionfale di Costantino, la passeggiata della Via Sacra nel Foro Romano.

Itinerario n. 2. Il percorso dei Fori Imperiali, con particolare riguardo al settore di epoca traianea: la Basilica Ulpia, la Colonna Traiana ed infine i grandi Mercati Traianei con la Via Biberatica, il complesso di edifici destinati al commercio al dettaglio meglio conservati dell’antica Roma.

Itinerario n.  3. Il complesso del Foro Boario e del Foro Olitorio, con la visita agli edifici di culto dedicati ad Ercole,  al teatro di Marcello ed all’Area Archeologica di Sant’Omobono.

Itinerario n. 4. Il quartiere del Campo Marzio, con le rovine dello Stadio di Domiziano (Piazza Navona), il Pantheon, la Basilica di Nettuno e le Terme di Agrippa, il Tempio di Iside, l’Area Sacra di Largo Argentina, per un interessante viaggio tra i culti religiosi “clandestini” della Roma Imperiale.

Itinerario n. 5. La cosiddetta Insula dell’Ara Coeli, situata ai piedi dell’omonima scalinata presso il Campidoglio, splendido esempio eccezionalmente conservato di come doveva presentarsi un vera e propria palazzina condominiale dell’Antica Roma.

Itinerario n. 6. Gli Scavi Archeologici di Ostia Antica: le botteghe ed i “grandi magazzini” del decumanus maximus,  il celebre teatro ancora oggi sede di rappresentazioni teatrali, il Piazzale delle Corporazioni, i Thermopolia e la piazza monumentale del Capitolium, sede della vita pubblica e dell’amministrazione dell’antico porto di Roma.

Itinerario n. 7. Villa Adriana presso Tivoli, l’elegante complesso monumentale voluto dal grande imperatore “ellenizzante”, Adriano, come propria residenza e come sede di rappresentanza.


Itinerario n. 8. La necropoli della Banditaccia di Cerveteri, con particolare riguardo al settore della "fase orientalizzante" (VII sec. a.C.), ricco di testimonianze del periodo delle potenti famiglie aristocratiche etrusche, proprietarie degli imponenti tumuli ancora oggi perfettamente conservati.


Itinerario n. 9. La necropoli di Tarquinia, sito archeologico unico in Etruria, con la più alta concentrazione di tombe dipinte mai rilevata in nessun altro centro etrusco. L'escursione alla necropoli comprende anche la visita con permesso speciale della Soprintendenza Archeologica per l'Etruria Meridionale ai seguenti complessi tombali: Tomba del Cardinale, Tomba degli Scudi, Tomba dell'Orco, Tomba degli Aninas, Tomba Giglioli, Tomba della Caccia e della Pesca, Tomba dei Leopardi.
     
* * *
                                                                           
I nostri piccoli escursionisti ... con Luca Giurato!!!
                                                   
  
Visite guidate con permesso della Soprintendenza
        
Nel contesto delle visite guidate con permesso speciale, per l'estate 2008 abbiamo selezionato una serie di siti archeologici e monumenti generalmente chiusi al pubblico, con accesso riservato solo tramite prenotazione presso gli Uffici della Soprintendenza Archeologica di Roma.
                       
              
 
   
Lo Stadio di Domiziano sotto Piazza Navona. Sabato 6 settembre, ore 16,00. Appuntamento in Piazza Navona presso la Fontana dei Fiumi.
Piazza Navona costituisce uno splendido esempio di continuità urbanistica a Roma: essa occupa infatti la pista dello Stadio fatto costruire da Domiziano forse già prima dell'86 d.C., per servire ai giochi atletici di origine greca, gli agones, da lui particolarmente apprezzati, viceversa poco amati dai Romani, che preferivano spettacoli violenti e sanguinosi come i munera e le venationes. Lo stadio misurava in lunghezza circa m. 275 per m. 106 di larghezza: l'esterno era costituito da arcate poggianti su pilastri di travertino con semicolonne ioniche nel primo ordine, corinzie nel secondo ordine. Due ingressi principali si aprivano al centro dei lati lunghi, un altro era al centro del lato curvo, preceduto da un portico con colonne di marmo portasanta. Questo settore, scoperto negli anni 1936-1938, costituisce la parte meglio conservata dello stadio, e viene visitato integralmente nel corso della nostra escursione con permesso speciale della Soprintendenza. La cavea dello stadio comprendeva due maeniana (settori di gradini) sovrapposti: da un calcolo effettuato in base alla lunghezza delle gradinate si è potuti giungere alla cifra di 30.000 spettatori, che coincide perfettamente con la capienza tramandataci dai Cataloghi Regionari. Dopo il suo abbandono, lo stadio accolse molto presto una piccola cappella dedicata a Sant'Agnese, qui martirizzata nel 304 d.C. Nel corso del medioevo la pista dello stadio rimase deserta e per lo più coltivata con orti e campicelli; nella seconda metà del XV secolo, lo spostamento del mercato dall'Aracoeli a Piazza Navona determinò quell'esplosione di vita che ancora oggi contraddistingue questa rispetto a tutte le altre piazze di Roma.
 
 
Il Monte Testaccio. Sabato 13 settembre, ore 16. Luogo ed orario di appuntamento comunicati al momento della prenotazione (obbligatoria).
Il nome del Monte Testaccio deriva dal latino testa, ovvero coccio, con riferimento al materiale con cui la collina artificiale è stata costruita, cioè le anfore scartate dai vicini Horrea dell'annona. I detriti fittili sono tenuti insieme da un legante a base di malta e sabbia, mentre alla sommità un leggero strato di terra ha consentito lo sviluppo della vegetazione, che conferisce alla collina l'aspetto di rilievo naturale. Ha un perimetro di 700 metri, un'altezza di 36 metri ed una superficie complessiva di circa 22.000 metri quadrati. Le datazioni consolari ricavabili dai bolli delle anfore consentono di datare lo scarico in un periodo compreso tra il 140 d.C. fino alla metà del III secolo d.C. La maggior parte dei frammenti fittili è da ricondurre ad anfore olearie provenienti dalla Betica, provincia romana corrispondente alla odierna Andalusia, mentre una minima parte dei frammenti è riconducibile ad anfore olearie di provenienza africana.

  
   
L’insula di San Paolo alla Regola. Martedi 16 settembre ore 17,00. Appuntamento presso l'ingresso del monumento in Via di San Paolo alla Regola 16.
Il sito archeologico di S. Paolo alla Regola è ubicato sotto il cinquecentesco Palazzo degli Specchi, in Via di San Paolo alla Regola n. 16 (Rione VII Regola), corrispondente all’antico percorso stradale che collegava il Circo Flaminio con la zona del Campo Marzio.
Sotto Domiziano l’area fu occupata dagli Horrea Vespasiani, un complesso di magazzini che si sviluppavano lungo il fiume tra le odierne Via dei Pettinari e Via Arenula.
In età severiana la zona subì numerose modifiche: accanto e sopra ai magazzini vennero costruite insulae di quattro piani di altezza, successivamente distrutte da un vasto incendio.
Sotto Costantino venne interrato un piano delle palazzine per proteggere gli edifici dalle esondazioni del Tevere; dopo un lungo periodo d'uso gli edifici vennero però abbandonati.
L'insula di S. Paolo alla Regola è costituita, nel secondo livello sottosuolo posto a 8 metri di profondità dalla quota della strada moderna, da due grandi Horrea domizianei, in opera laterizia e con volte a botte. Il primo livello sottosuolo dell’insula consta di una serie di magazzini di età severiana che si distribuiscono intorno ad un cortile; spicca una robusta muratura moderna di rinforzo alle volte cinquecentesche sulle quali si è impostato il sovrastante Palazzo degli Specchi.
Gli altri due ambienti pavimentati a mosaico costituiscono il primo piano del palazzetto, il cui piano terra era occupato dai magazzini domizianei; i mosaici bianchi e neri a disegno geometrico sono di età severiana.

    
     Porta Asinaria
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
    
 Porta Asinaria ed il camminamento delle Mura Aureliane. Sabato 27 settembre, ore 16,00. Appuntamento all'uscita della fermata metro A San Giovanni.
Porta Asinaria è la più bella e meglio conservata tra le porte che si aprono nella cinta muraria fatta costruire dall'imperatore Aureliano nella seconda metà del III secolo d.C. Al tempo di Onorio (inizi del V secolo) il semplice varco venne trasformato in una fortezza vera e propria, con le due alte torri circolari a quattro piani. Ambedue le torri erano collegate tra loro da due gallerie coperte, sopra le quali si svolgeva il quotidiano giro di ronda. La porta era attraversata da una via che portava lo stesso nome Asinaria, e che fece molto lavorare la fantasia dei pellegrini e dei visitatori del trecento e del quattrocento. Al di là delle numerose leggende sorte intorno al nome della porta (e della via), sembra più attendibile la derivazione dal nome del console Asinio Pollione, che sul finire del periodo repubblicano  fece costruire la strada in questione.
  
   
L'Auditorium di Mecenate. Sabato 4 ottobre, ore 16,00. Appuntamento presso il monumento in Largo Leopardi, di fronte al teatro Brancaccio.
L'Auditorium di Mecenate fu scoperto nel 1874, durante l'apertura di Via Merulana e di Largo Leopardi. L'aula absidata riportata alla luce faceva parte di un complesso edilizio molto più ampio, situato a cavallo delle Mura Serviane, che fu demolito. Si conservò soltanto il cosiddetto Auditorium, una grande aula con abside lunga 24 metri, suddivisa in un vestibolo, l'aula vera e propria, un'esedra a gradini e una doppia rampa di accesso a sud-ovest, larga circa 2 metri. Il complesso fu realizzato interamente in opus reticulatum di fattura molto buona e dunque piuttosto antico. La decorazione pittorica, ben conservata al momento della scoperta, è oggi piuttosto evanide. Le pareti sono dipinte in rosso; al di sopra delle nicchie della grande aula si sviluppa un fregio teriomorfo con figure di animali; l'interno delle nicchie era ornato con rappresentazioni realistiche di giardini. L'esedra è articolata in sette gradini molto stretti, originariamente coperti di lastre di cipollino, delle quali restano alcuni frammenti. La parte più alta della grande aula e dell'esedra erano decorate con ampie campiture e sottili candelabri con motivi vegetali. L'Auditorium di Mecenate si può datare nella tarda Età Repubblicana, mentre il ciclo pittorico di III stile appartiene alla piena Età Augustea. L'ambiente va certamente identificato con un settore della Villa di Mecenate sull'Esquilino.
  
   
Il Ludus Magnus, la celebre palestra dei gladiatori del Colosseo. Sabato 11 ottobre, ore 15,30. Appuntamento ore 15,15 alla fermata metro B Colosseo.
Subito ad est del Colosseo, tra via Labicana e via di San Giovanni in Laterano, il Ludus Magnus è la principale palestra dei gladiatori di Roma. Costruito in contemporanea con l’anfiteatro Flavio, rappresenta solo uno dei numerosi edifici di servizio di Roma funzionali all’organizzazione dei giochi circensi: altri edifici erano, ad esempio, i Castra Misenatium, dove vivevano i marinai della flotta di Capo Miseno addetti alle manovre del velarium del Colosseo, l’Armamentarium, ovvero il deposito delle armi gladiatorie, il Saniarium, una sorta di rudimentale pronto soccorso, lo Spoliarium, dove venivano spogliati i corpi dei gladiatori morti, il Summum Choragium, dove si custodivano le macchine sceniche,ecc. Il Ludus Magnus era costituito da un cortile in opera laterizia di forma quadrangolare, racchiudente una piccola arena di forma ellittica, del tutto simile all’arena del Colosseo anche se di dimensioni più ridotte, utilizzata per le esercitazioni dei gladiatori. La piccola arena era posta in comunicazione con l’arena del Colosseo da un passaggio sotterraneo, che permetteva ai gladiatori di passare direttamente nel Colosseo per combattere, evitando gli assembramenti delle pericolose tifoserie che sostavano intorno all’anfiteatro.
   
    il Colosseo visto dall  
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
   
     
L'Excubitorium della VII Coorte dei Vigili. Sabato 18 ottobre, ore 15,30. Appuntamento ore 15,30 in via della VII Coorte, all'ingresso del monumento.
L'edificio fu portato alla luce nel 1866, durante uno dei numerosi scavi ottocenteschi intrapresi per il recupero di opere d'arte e che ebbe come riferimento un muro antico emergente nel giardino di una casa privata sulla piazza Monte di Fiore, di fronte alla piazza di San Crisogono, entrambe scomparse nel più recente riassetto urbanistico del quartiere. Fin dalle prime fasi dello scavo, apparve subito chiara la destinazione degli ambienti riportati alla luce in base al gran numero di graffiti presenti sulle pareti, ove era ripetutamente citata la VII Coorte dei Vigili. In particolare l'edificio venne identificato con un excubitorium o corpo di guardia, ricavato, verso la fine del II secolo d.C., all'interno di una casa privata, comprata o affittata dalla pubblica amministrazione. Il monumento si compone di una grande aula, con al centro una vasca di forma esagonale a lati concavi. Di fronte ad essa, sulla parete sud si apre un'elegante porta ad arco, che introduce nel larario, una sorta di cappella del genio tutelare dei Vigili, il Genius Excubitorii ricordato dai numerosi graffiti. Nella stanza situata ad ovest con il pavimento in cocciopesto interrotto al centro da un chiusino si è voluto vedere un bagno, mentre incerta rimane la destinazione dei due vani contigui e tra loro comunicanti sul lato opposto. Segue a nord un angusto ambulacro e un vano con un dolio interrato, recipiente utilizzato per conservare grano, legumi, olio.
  
  
Il Colombario di Pomponio Hylas. Sabato 25 ottobre, ore 15,30. Luogo ed orario di appuntamento comunicati al momento della prenotazione (obbligatoria).
Il colombario di Pomponio Hylas è situato all'interno del Parco degli Scipioni, tra la via Latina e la via Appia. Una ripida scala immette in un piccolo sacello funerario, fondato in età giulio-claudia ma frequentato fino all'epoca di Antonino Pio, con modifiche nella decorazione risalenti all'età flavia. Di fronte alla scala è uno dei più antichi mosaici parietali rinvenuti in Italia, realizzato con tessere di vetro su fondo blu e contornato da una fila di conchiglie, che conserva il nome dei due coniugi, Pomponio Hylas e Pomponia Vitalinis, le cui ceneri sono raccolte in urne poste nella nicchia al di sopra del mosaico. Il sacello è incantevole per la preziosità della decorazione a policromia vivace, che ricopre tutte le pareti, movimentate da edicole con frontoni e fregi in stucco con personaggi mitologici. Il sacello ha pianta rettangolare con copertura a volta e abside sul fondo, con una splendida edicola a tempietto. L'edicola, come apprendiamo dalle epigrafi, contiene le ceneri dei fondatori del sepolcro, Granius Nestor e Vinileia Hedone, rappresentati anche in pittura sulla parete di fondo. Sul timpano si può osservare Dioniso con la pelle di cervo. Sulla volta, un affresco dai colori vivaci riproduce la danza di amorini ed uccelli fra tralci di vite, in una cornice di pace e serenità.
  
   
L’Insula dell’Aracoeli. Sabato 8 novembre, ore 15,00. Appuntamento ore 14,50 ai piedi della scalinata di Santa Maria in Aracoeli.
Tra i monumenti scoperti alle pendici della collina del Campidoglio, il più interessante è senz’altro la grande Insula (condominio a più piani) ai piedi della scalinata dell’Aracoeli. L’edificio, addossato alla parete rocciosa del colle capitolino, comprende un piano terreno, un mezzanino, quattro piani articolati in minuscoli appartamenti e stanze, all’interno delle quali la vita doveva essere molto scomoda ed angusta. L’insula risale al II secolo d.C., e rappresenta molto bene l’edilizia intensiva a scopo abitativo dell’epoca imperiale. Interi quartieri erano composti di condomini di questo genere, dove i plebei vivevano in pessime condizioni igieniche ed ambientali, continuamente sottoposti al rischio di crolli ed incendi. La visita all'insula dell'Aracoeli è un'ottima occasione per avere un quadro molto chiaro della vita quotidiana a Roma nell'epoca imperiale.
   
   
I Sepolcri di Via Statilia. Sabato 15 novembre, ore 15,00. Luogo ed orario di appuntamento comunicati al momento della prenotazione (obbligatoria).
La moderna Via Statilia corrisponde al tracciato dell'antica Via Caelimontana: su questo percorso erano collocati numerosi sepolcreti di varie epoche e di differenti forme architettoniche. Il complesso meglio conservato (e visitabile) è costituito da una serie di quattro sepolcri allineati scoperti all'inizio del XX secolo, pesantemente restaurati.  Il primo in ordine topografico è il sepolcro del liberto Publio Quinzio, di professione libraio, della moglie di questi e della concubina: è collocabile cronologicamente intorno al 100 a.C. ed è costituito da un prospetto a blocchi di tufo nel quale si apre una porta che immette all'interno della camera funeraria, in parte scavata nel banco roccioso. Il secondo sepolcro, appartenuto a liberti delle gentes Clodia, Marcia ed Annia, è coevo al precedente ed è costituito da due celle alle quali si accede attraverso due porticine, inquadrate esternamente da un prospetto con basamento in tufo, su cui sono collocati i ritratti dei defunti scolpiti a bassorilievo. Il terzo sepolcro è del tipo a colombario; molto mal conservato, è di poco successivo ai primi due sepolcri. Il quarto complesso funerario, più recente di tutti (metà del I secolo a.C.), presenta una forma ad ara; era di proprietà di due Aulii Caesonii e di una non altrimenti nota Telgennia.
      
 
Il Foro Romano
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
    
                 
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martedì, 24 giugno 2008

Itinerario n. 1. Il Foro Romano.

All’ingresso del Foro Romano si erge l’Arco di Tito, che il Senato dedicò dopo la conquista di Gerusalemme nella guerra giudaica. Nel fornice centrale si possono ammirare bassorilievi di pregevole fattura: l’Imperatore sul carro di trionfo, ed il corteo degli ebrei prigionieri recanti il candelabro a sette bracci.
  
   Basilica di Massenzio
  
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
      
La gigantesca Basilica di Massenzio, detta anche di Costantino, è un edificio davvero impressionante. Fu iniziata da Massenzio e compiuta, dopo la sua sconfitta nella battaglia di Ponte Milvio del 312 d.C., , da Costantino. Alla Basilica di Massenzio sembra essersi ispirato il Bramante per la costruzione della nuova Basilica di San Pietro, ed è stata recentemente restaurata, portando alla luce tutto il lato posteriore.
Il tempio di Antonino e Faustina è l’edificio meglio conservato del Foro. La perdita di Faustina amareggiò l’Imperatore al punto tale che spesso soleva dire avrebbe preferito vivere con lei nel deserto, piuttosto che in un ricco palazzo senza di lei. Dopo la sua morte, l’imperatore volle divinizzarla ed eresse il tempio in suo onore. Il tempio fu in seguito trasformato nella chiesa di San Lorenzo in Miranda.
Altri templi pagani del Foro Romano furono trasformati in chiese cristiane. La chiesa di SS. Cosma e Damiano nel 574 fu da papa Felice IV stabilita nel Templum Pacis, che l’imperatore Vespasiano aveva fatto erigere nel Forum Pacis. Il vestibolo sorge sul tempietto di Romolo, dedicato da Massenzio al figlioletto Romolo, morto prematuramente nel 309 d.C. Accanto al tempietto di Romolo possiamo osservare i resti della “necropoli arcaica” del foro, risalente al IX secolo a.C.
Il tempio di Vesta, di forma circolare, risale secondo la tradizione al re Numa Pompilio (VIII secolo a.C.) che vi depose il Palladium (l’immagine sacra di Minerva) ed altri oggetti sacri portati in Italia da Enea: dalla conservazione di essi dipendeva la sicurezza della città. Le Vestali avevano il compito di conservare il focolare sacro sempre acceso: erano sei giovinette scelte tra le migliori famiglie patrizie, godevano di privilegi speciali, ma se una di esse veniva meno al sacro voto di castità, veniva sepolta viva nel Campus Sceleratus. Le Vestali alloggiavano nella vicina Casa delle Vestali, ricostruita quasi interamente da Settimio Severo dopo un incendio nel 191 d.C.
Proseguendo lungo l’itinerario, Il Tempio del Divo Giulio che Ottaviano Augusto volle erigere in memoria dello zio, fu iniziato nel 42 a.C. sul luogo dove fu bruciato il corpo di Gaio Giulio Cesare, e consacrato nel 29 a.C.
Il Tempio di Castore e Polluce fu invece eretto nel 484 a.C. per commemorare la vittoria di Aulo Postumio sui Latini, nella battaglia del lago Regillo. Le tre colonne superstiti e parte dell’architrave, in pregiato marmo pentelico, sono dell’epoca di Adriano (II secolo d.C.). I due gemelli divini, sui loro cavalli bianchi, apparvero durante la battaglia: essi corsero a Roma, abbeverarono i loro cavalli nella vicina Fonte di Giuturna, annunziarono ai Romani la loro vittoria, e scomparvero.
Santa Maria Antiqua è una delle più antiche basiliche romane, derivante dalla trasformazione di un edificio imperiale cui era annesso l’Atrium Minervae. L’adattamento in basilica cristiana risale al V secolo. Nelle pareti dell’abside si possono osservare affreschi dell’VIII secolo, molto deteriorati.
La Basilica Giulia, voluta da Gaio Giulio Cesare alla meta del I secolo a.C., era un grandioso edificio a cinque navate, divise in settori con tramezzi mobili, che permettevano lo svolgimento contemporaneo di più processi. Sui gradini sono ancora visibili rudimentali scacchiere incise sul marmo, piacevole passatempo per i Romani. La basilica fu oggetto di pesanti restauri nel 277 d.C.
   
     Veduta del Foro Romano
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
     
                       
Il Comizio, luogo dove i rappresentanti del popolo si radunavano per pubbliche adunanze, era anche il tribunale di Roma. Fu proprio qui che nei primi giorni della Repubblica Bruto condannò i suoi due figli, denunciati per avere favorito il ritorno dei Tarquinii. Cicerone, il grande oratore, pronunciò qui la seconda e la terza Catilinaria: fu qui che la testa del grande scrittore e filosofo fu esposta al pubblico dopo il suo assassinio.
I Rostra, di cui è ancora visibile la piattaforma, furono eretti da Cesare nel 44 a.C., poco prima della sua uccisione. Così si chiamava la tribuna dalla quale gli oratori, condottieri o uomini politici, arringavano il popolo. Nell’epoca repubblicana la tribuna, che era originariamente di legno, era collocata vicino al Comizio. Nei pressi del Comizio fu scoperto nel 1899 il famoso Lapis Niger, che segnava il presunto luogo della sepoltura di Romolo. Si tratta di un cippo lapideo di epoca regia recante la più antica epigrafe in latino preletterario a noi pervenuta.
La colonna di Foca è l’ultima memoria classica del Foro. All’inizio del VII secolo l’imperatore bizantino Foca concesse al papa Bonifacio IV di poter convertire il Pantheon in chiesa cristiana. I Romani in segno di riconoscenza eressero questa colonna onoraria collocandovi sulla sommità la statua dell’imperatore bizantino.
l’Arco di Settimio Severo, sovraccarico delle sue complesse decorazioni, lascia intravedere la decadenza dell’arte romana; fu eretto in onore di Settimio Severo e dei suoi due figli, Caracalla e Geta; quest’ultimo fu assassinato dal fratello nel 211 d.C., ed il suo nome a seguito della damnatio memoriae fu cancellato da tutti i monumenti, compreso l’arco.
L’itinerario del Foro Romano termina al Tempio di Saturno, eretto nel 498 a.C., utilizzato per tutta la storia di Roma come sede dell’erario; qui si conservavano anche i vessilli delle legioni, i decreti del senato e i campioni dei pesi e delle misure. In una cella dei sotterranei erano conservati sacri tesori, come l’oro del riscatto dato a Brenno riconquistato dall’eroismo di Camillo.
 
L’itinerario n. 1 nel Foro Romano ha una durata di circa 2 ore e comprende la visita ai seguenti monumenti: l’Arco di Tito, la Basilica di Costantino e Massenzio, il Tempio di Romolo, il Tempio e la Casa delle Vestali, la Basilica Emilia, la Basilica Giulia, il Tempio di Antonino e Faustina, il Comizio, la Curia Senatus, l’Arco di Settimio Severo, il Tempio di Saturno, il Tempio di Castore e Polluce, il Portico degli Dei Consenti.
Ingressi: Foro Romano e Palatino con la Casa di Augusto: biglietto unico della Soprintendenza: € 11,00, gratuito per min. 18 e magg. 65.